23 giugno 2017
Aggiornato 14:00
I numeri continuano a crollare da quando Trump al governo

Usa, «effetto Trump» sui rifugiati: a marzo -54% in meno

Il numero dei rifugiati accolti negli Stati Uniti nel mese di marzo è stato di 2.070 persone, il 54% in meno rispetto a febbraio quando erano stati 4.579

Il presidente Usa Donald Trump.
Il presidente Usa Donald Trump. (EPA / Molly Riley / POOL)

NEW YORK - Il numero dei rifugiati accolti negli Stati Uniti nel mese di marzo è stato di 2.070 persone, il 54% in meno rispetto a febbraio quando erano stati 4.579. Lo rivelano i dati del dipartimento di Stato americano. I numeri mettono in luce come ci sia stata una costante diminuzione: a ottobre erano 9.945, passati poi a 8.355 a novembre e a 7.371 a dicembre e 6.777 a gennaio.

Crollo degli arrivi
Il crollo degli arrivi è avvenuto nonostante il muslim ban voluto da Donald Trump continua a essere bloccato da un tribunale delle Hawaii che lo considera incostituzionale. I rifugiati accettati nel mese di marzo in Usa provengono da Somalia (335), Siria (282), Myanmar (278), Iraq (192), Repubblica democratica del Congo (184), Ucraina (167) e Iran (101).

Nodo Obamacare
Intanto, sull'altro fronte politico caldo per Donald Trump - l'Obamacare - la situazione è più indefinita. «I colloqui per l'abrogazione e la sostituzione dell'Obamacare sono e sono stati in corso, e proseguiranno fino a quando un accordo non sarà auspicabilmente raggiunto» ha scritto oggi su Twitter il presidente degli Stati uniti. «Chiunque (specialmente i media di Fake News) pensi che l'abrogazione e la sostituzione dell'Obamacare sia morta non conosce l'amore e la forza del Partito Repubblicano», ha aggiunto l'inquilino della Casa Bianca in un altro tweet.