6 aprile 2020
Aggiornato 07:00
215 milioni di cristiani perseguitati in 50 paesi

Sempre più cristiani perseguitati nel mondo, soprattutto in Asia

Secondo i dati diffusi dall'ong 'Porte Aperte', le violenze e le persecuzioni contro i cristiani sono in aumento, soprattutto in Asia, oltre che in Medioriente e in Africa. 215 milioni di cristiani subiscono un livello di persecuzione grave o estrema

PARIGI - Le violenze e le persecuzioni contro i cristiani sono in aumento, soprattutto in Asia, oltre che in Medioriente e in Africa. Oggi l'ong «Porte aperte» - un'organizzazione evangelica fondata nei Paesi Bassi - ha pubblicato la classifica delle «persecuzioni» ai danni dei fedeli di Cristo. Se complessivamente il trend è in peggioramento, si registra però un dato apparentemente positivo: i cristiani uccisi «per ragioni legate alla loro fede» sono stati 1.173 in un anno, contro i 7.100 dell'anno precedente.

Persecuzioni in aumento
«La persecuzione dei cristiani aumenta di anno in anno», afferma il rapporto che si riferisce al periodo tra il 1 novembre 2015 e il 31 ottobre 2016 in 50 Paesi. Sono 215 milioni i cristiani che subiscono un livello «grave o estrema» di persecuzione, vale a dire un terzo della popolazione cristiana di questi Paesi.

I Paesi peggiori per i cristiani
In testa alla classifica quest'anno, come nei precedenti, vi è la Corea del Nord, seguita da Somalia, Afghanistan, Pakistan e Sudan. Il numero dei cristiani uccisi si attesta a 1.173, contro i 7.100 nel 2015, 4.344 nel 2014, 2.123 nel 2013 e 1.201 nel 2012). «Le crisi drammatiche che hanno determinato il picco del 2015, in particolare a causa delle violenze dello Stato islamico in Iraq e Siria, sono diminuite di intensità, sia perché i cristiani sono stati uccisi sia perché sono fuggiti da quelle regioni», scrive Open Doors nel suo rapporto. La Nigeria resta il paese con il maggior numero di cristiani uccisi, 695, per mano prevalentemente del gruppo jihadista Boko Haram.

Oppressione quotidiana
Nel rapporto l'ong sottolinea il pericolo, per l'anno appena trascorso, non tanto delle persecuzioni violente, quanto di una «oppressione quotidiana che guadagna terreno», in particolare in Asia. Secondo il responsabile dell'ong, Michel Varton, «la riaffermazione del nazionalismo hindu e buddhista che prende di mira le minoranze, in particolare cristiane». In India, al 15esimo posto della classifica, 39 dei 64 milioni di cristiani del Paese «patisce gravi persecuzioni». Gli altri paesi asiatici che figurano nella classifica sono il Vietnam, il Laos, il Bangladesh e il Buthan. Il paese dove le persecuzioni sono aumentate più che altrove nel corso dell'ultimo anno è lo Yemen, dove i cristiani sono «presi tra due fuochi», quello dei sunniti filosauditi e degli sciiti Houthi. Infine il rapporto Open Doors spiega come anche nei Paesi fuori classifica si siano verificati episodi di persecuzione e anche omicidi, 225 in totale.

(fonte afp)

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