22 ottobre 2019
Aggiornato 15:00
Di nuovo accuse al Cremlino

Trump, la Cia ne è certa: nella sua vittoria c'è lo zampino di Putin

Il Washington Post rivela l'esistenza di un rapporto segreto della Cia che proverebbe le responsabilità di Mosca nell'elezione di Donald Trump

WASHINGTON - La Cia è convinta che la Russia abbia influenzato il voto presidenziale negli Usa, con l'obiettivo di fare eleggere Donald Trump: lo rivela il Washington Post, che cita funzionari «informati della questione», ovvero dell'esistenza di un rapporto segreto della Central Intelligence Agency, che avrebbe «identificato persone con legami con il governo russo e che hanno fornito a Wikileaks migliaia di email del Comitato Democratico Nazionale e non solo, comprese quelle del presidente della campagna elettorale di Hillary Clinton».

Vasta operazione
I funzionari che hanno rivelato l'esistenza del rapporto riferiscono che queste persone «sono note alla comunità dell'intelligence», ai servizi Usa, come «parte di una più vasta operazione russa per sostenere Trump» e danneggiare le chance elettorali di Clinton.

L'ordine di Barack Obama
La notizia del rapporto arriva ore dopo l'annuncio che il presidente Barack Obama ha ordinato un'analisi di tutti i cyberattacchi che si sono verificati durante la fase elettorale che ha portato alle presidenziali dell'8 novembre, mentre dal Congresso si moltiplicano le richieste di fare chiarezza sulla portata del ruolo delle interferenze russe nella campagna elettorale.

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Aiutare Trump
 "La comunità dell'intelligence ritiene che l'obiettivo della Russia qui fosse di favorire un candidato rispetto all'altro, di aiutare Trump a farsi eleggere», ha riassunto un funzionario governativo Usa, informato del contenuto di un rapporto fatto ai senatori americani, "è un punto di vista ampiamente condiviso".

Trump respinge la tesi
Il presidente eletto ha respinto la tesi, liquidandola come tardivo tentativo di cambiare un quadro irreversibile. «Questa è la stessa gente che diceva che Saddam Hussein aveva armi di distruzione di massa», ha dichiarato il transition team di Trump ieri sera in una nota. «L'elezione è finita da tempo con una delle più schiaccianti vittorie a livello di collegi elettorali della storia degli Usa. Ora è tempo di andare avanti e 'Rendere di nuovo grande l'America'».

Un quadro non esaustivo
Gli agenti Cia hanno detto nel loro rapporto ai membri del Congresso che «è del tutto evidente» che l'elezione di Trump fosse l'obiettivo russo, sempre secondo il Post. Ma il quadro presentato non è esaustivo e non si è arrivati ad una valutazione formale sottoscritta da tutte le 17 agenzie di intelligence, viene spiegato nello stesso rapporto. In particolare, non vi sono prove che a dirigere le azioni delle persone identificate come fornitori di materiale riservato a Wikileaks siano stati effettivamente figure governative russe o comunque funzionari russi. Ma la Cia ritiene che queste persone siano state in contatto con "figure di mezzo" assoldate da Mosca proprio per far perdere le tracce dirette delle proprie iniziative.