25 gennaio 2020
Aggiornato 08:00
L'ex attore di serie b come Trump, ex re dei reality?

Usa 2016, Donald Trump è il nuovo Ronald Reagan?

La sorprendente vittoria di Donald Trump alle elezioni presidenziali di ieri somiglia a quella di Ronald Reagan, che nel 1980 sconvolse i pronostici battendo Jimmy Carter

Il nuovo presidente americano Donald Trump.
Il nuovo presidente americano Donald Trump. Shutterstock

WASHINGTON - La sorprendente vittoria di Donald Trump alle elezioni presidenziali di ieri somiglia a quella di Ronald Reagan, che nel 1980 sconvolse i pronostici battendo Jimmy Carter per installarsi per otto anni alla Casa Bianca?L'idea solletica i commentatori: Ronald Reagan come Donald Trump era considerato un outsider, era poco amato dalle gerarchie del suo partito repubblicano, che lo vedevano come troppo conservatore. Come Trump, Reagan era capace di solleticare le antipatie razziali e riusciva a parlare di politica estera in termini comprensibili da un bambino, cosa che faceva inorridire gli esperti. Come per Trump, i democratici lo consideravano pericoloso, un uomo a cui non era possibile affidare i segreti nucleari americani. Come nel voto di ieri Reagan nel 1980 vinse a sorpresa, stravolgendo i sondaggi della vigilia, che davano avanti Carter. Eppure finì per essere dei presidenti più amati della storia e cambiò profondamente gli Stati uniti.

Similitudini e differenze
Ma le similitudini tra l'ex attore di B-movies di Hollywood e l'ex protagonista di reality show si fermano subito. Come ha fatto osservare il commentatore repubblicano Rush Limbaugh, Ronald Reagan era un prima di tutto un politico, Donald Trump no. Nel suo curriculum c'è una carriera affaristica segnata da qualche insuccesso e una televisiva e di protagonista di reality. Reagan fu per due volte governatore di un grande stato industriale, la California, prima di correre alla Casa Bianca. Per anni, in precedenza, era stato a capo della Screen Actors Guild, potente sindacato degli attori hollywoodiani.

Linguaggio diverso
Ma non solo, ha scritto il sito Politico: Reagan era un ottimo oratore, Trump parla agli elettori con un linguaggio elementare. E poi, come amava ricordare la moglie Nancy, morta a 94 anni questa primavera, Reagan era un inguaribile ottimista. «Qualunque cosa la storia dirà di me quando non ci sarò più, spero che ricorderà che mi appello alle vostre speranze, non alle vostre peggiori paure, e possiate tutti voi americani non dimeticare mai le vostre origini eroiche, non rinunciare mai alla ricerca di una guida divina e non perdiate mai, mai, il vostro naturale ottimismo» disse l'ex presidente in uno degli ultimi discorsi, alla convention repubblicana del 1992. Una visione opposta a quella di Trump che in 19 mesi di campagna elettorale violenta ha dipinto un'America assediata dal crimine e dall'immigrazione clandestina.