16 giugno 2021
Aggiornato 09:00
I sondaggi li danno alla pari

Usa 2016, Clinton contro Trump, oggi il primo duello in Tv

Alle tre di notte, ora italiana, dalla Hofstra University di Long Island sarà trasmesso il primo dibattito a due tra Hillary Clinton e Donald Trump

WASHINGTON - L'appuntamento più atteso si avvicina, quello che tutti i cultori della comunicazione politica (e non solo) aspettano ormai da mesi: alle tre di notte, ora italiana, dalla Hofstra University di Long Island sarà trasmesso il primo dibattito a due tra Hillary Clinton e Donald Trump, dopo mesi di attacchi a distanza. E sarà verosimilmente il dibattito dei record, visto che, secondo le stime degli spettatori attesi. Si parla di 100 milioni di persone che seguiranno la diretta tv, quanto una finale dei playoff di Nba.

Punto di svolta della campagna
Al di là dei numeri, la sfida rappresenta un punto di svolta nella campagna elettorale, quando al voto dell'8 novembre mancano solo sei settimane. Si sa che da settimane i due candidati si stanno preparando, stanno studiando il profilo psicologico del loro sfidante, analizzando le mosse dell'avversario e allo stesso tempo le frasi da pronunciare e i tempi da rispettare. Questo perché un dibattito - lo dimostra la storia - può consegnare o togliere una presidenza a un candidato.

Esordi negativi
Alcuni esempi di esordi negativi? Nel 1984 un Ronald Reagan un po' confuso fece emergere dubbi sulla sua reale capacità, data l'età, di guidare il paese più importante del mondo. E ancora, nel 2000, Al Gore fu troppo teso ed esagerato nella sua retorica. George W. Bush nel 2004 non andò bene, così come Barack Obama quattro anni fa, quando sembrò essere quasi stufo, scocciato di essere sul palco.

Situazione tesa per Hillary
Secondo gli osservatori americani la situazione è tesa soprattutto per Hillary Clinton, perché, scrive il Washington Post, è chiaro che il primo round è molto difficile soprattutto per chi tra i due si presenta sul palco in vantaggio. Clinton è vista come il candidato più adatto a guidare il Paese, perché ha una esperienza istituzionale di diversi anni. Ma è anche un candidato che non piace, non mostra affidabilità, viene considerata trasversalmente falsa e poco trasparente. 

Che versione di Trump vedremo?
Un recente sondaggio svolto da Cnn sostiene che il 53% degli intervistati crede che Hillary farà meglio di Trump nel primo dibattito, con il miliardario fermo al 43%. Ma quello che non è possibile capire fino all'ultimo per Clinton e i suoi consiglieri, è quale versione di Trump salirà sul palco. Il candidato repubblicano infatti potrebbe cercare di essere pacato per provare a conquistare i voti moderati, oppure sceglierà la via dell'aggressività, quella che lo aveva fatto emergere nei primi dibattiti delle primarie. Di certo, entrambi i candidati hanno commesso molti passi falsi e hanno punti deboli sui quali sono facilmente attaccabili. Quindi è quasi ovvio che i due cercheranno di fare emergere gli elementi negativi dell'altro.

Virtualmente alla pari
Altro elemento che animerà il dibattito è che, alla vigilia del loro primo faccia a faccia, Hillary Clinton e Donald Trump sono virtualmente alla pari nelle intenzioni di voto: è quanto risulta da un sondaggio del quotidiano The Washington Post. I due candidati avrebbero entrambi il 41% delle preferenze fra gli elettori registrati, contro il 7% del libertario Gary Johnson e il 2% della Verde Jill Stein. Trump è in netto vantaggio nel voto dell'elettorato bianco (53% contro 37%) e in specialmente in quello di coloro che non hanno un titolo universitario (75% contro 25%).

(Con fonte Askanews)