19 novembre 2019
Aggiornato 11:30
Sanders può farcela

Usa 2016, in Wisconsin Trump rischia la nomination

Dopo quella che, secondo i commentatori politici statunitensi, è stata la settimana più difficile per Donald Trump, tra polemiche e sondaggi, il miliardario newyorkese dovrebbe subire domani una sconfitta in Wisconsin

NEW YORK - Dopo quella che, secondo i commentatori politici statunitensi, è stata la settimana più difficile per Donald Trump, tra polemiche e sondaggi, il miliardario newyorkese dovrebbe subire domani una sconfitta in Wisconsin che, senza dubbio, darebbe sempre più credito all'ipotesi che il partito repubblicano arrivi a una 'brokered convention', una convention 'negoziata', o aperta, come preferiscono definirla ora, per la scelta del candidato alle prossime elezioni presidenziali statunitensi. La domanda che ricorrerà, puntualmente, da ora a giugno sarà sempre: «Riuscirà Trump a ottenere alle primarie i 1.237 delegati necessari per conquistare la nomination?».

Situazione complicata
A complicare ulteriormente la situazione per Trump, il tentativo di Marco Rubio di tenere per sé i delegati vinti durante le primarie, nonostante si sia ritirato: «Vuole dare agli elettori una chance per fermare Trump» ha spiegato Alex Burgos, un suo consigliere, in televisione. Solitamente, quando un candidato si ritira, i 'suoi' delegati sono liberi di sostenere il candidato che vogliono (ci sono però delle eccezioni): Rubio, invece, ha mandato una lettera alle autorità locali del partito per chiedere di non 'liberare' nessuno dei 171 delegati ottenuti alle primarie e nei caucus; sono le organizzazioni statali del partito, e non il Comitato nazionale repubblicano, a prendere una decisione e «la maggior parte degli Stati è incline a dare a Rubio i suoi delegati» ha spiegato Peter Goldberg, che presiede il partito repubblicano dell'Alaska.

Numeri
Al momento Trump ha 735 delegati, contro i 461 del senatore Ted Cruz e i 143 del governatore dell'Ohio, John Kasich, e le proiezioni di Five Thirty Eight indicano che il miliardario è leggermente in ritardo sulla tabella di marcia per arrivare ai 1.237 delegati. Lasciando da parte il quadro nazionale per analizzare le votazioni in Wisconsin, Cruz ha 6,8 punti di vantaggio su Trump, secondo la media dei sondaggi di Real Clear Politics, e potrebbe conquistare 39 dei 42 delegati in palio, secondo gli analisti citati dal Guardian, visto che 18 delegati sono assegnati al vincitore a livello statale e 3 al vincitore di ciascuna delle 8 circoscrizioni elettorali in cui è diviso lo Stato.

Scivoloni
Con la sua campagna elettorale, negli ultimi giorni, Trump ha persino peggiorato la situazione in Wisconsin, a cui non sembra piacere lo stile del miliardario, che ha ripetutamente attaccato il governatore Scott Walker - popolare tra i conservatori locali - che ha dichiarato di appoggiare Cruz, dopo aver rinunciato alla propria candidatura alla nomination del partito per le presidenziali. Trump «ha interpretato erroneamente la cultura e il panorama politico» in Wisconsin, ha commentato Charlie Sykes, un influente conduttore radiofonico locale. «Diamo valore alla decenza e alla civiltà, alla razionalità e alla ragionevolezza, e nessuna di queste è associata alla campagna elettorale di Trump» ha detto alla Abc.

(Con fonte Askanews)