29 settembre 2020
Aggiornato 22:00
Blitz multiplo nella capitale, a Schaerbeek e a Forest

Attacchi a Bruxelles, pioggia di arresti di presunti terroristi

Sei persone sono state arrestate in una serie di raid della polizia a Bruxelles, Jette e Schaerbeek nella notte, una a Forest questa mattina

BRUXELLES - Sei persone sono state arrestate in una serie di raid della polizia a Bruxelles, Jette e Schaerbeek nell'ambito delle indagini sugli attentati che hanno colpito il Belgio martedì causando 31 morti e centinaia di feriti. Tre dei sospetti sono stati arrestati mentre erano a bordo di un'auto «di fronte alla sede della Procura federale belga», ha riferito un portavoce. Altri due nel corso di una pequisizione a Bruxelles e l'ultimo a Jette. Un blitz è stato eseguito anche e Schaerbeek ma qui non ci sono stati arresti. Intanto continua la caccia all'uomo per i due presunti terroristi non identificati ma che sono ricercati attivamente dopo gli attentati all'aeroporto di Zaventem e alla metropolitana di Bruxelles.

Arresto a Forest
Si aggiunge un nuovo arresto ai sei effettuati ieri in tarda serata tra Bruxelles e Jette. Il sito di Rtbf riporta che un'altra persona è stata arrestata oggi all'alba nel corso di una perquisizione a Forest. La Procura, contattata dall'agenzia Belga, non ha confermato. Intanto continua la caccia all'uomo per i due presunti terroristi non identificati ma che sono ricercati attivamente dopo gli attentati all'aeroporto di Zaventem e alla metropolitana di Bruxelles.

Il super-ricercato
Naim Al Hamed, siriano di 28 anni, è «molto pericoloso e armato» ed è ricercato insieme ad Abrini. Il presunto terrorista identificato dalle autorità, è collegato agli attentati di Parigi e di Bruxelles. Lo scrive la Derniere Heure. I servizi anti-terrorismo dei Paesi occidentali hanno stilato una lista di cinque principali sospetti introvabili coinvolti nei due attentati. Il quinto sarebbe proprio Naim Al Hamed. Il suo nome era stato pubblicato dai media spagnoli. Non è ancora chiaro quale sia stato il suo ruolo negli attentati, ma risulta ricercato. E' stato descritto come «molto pericoloso, probabilmente armato». Le stesse informazioni accompagnano il file di Mohamed Abrini. Secondo il dossier a carico di Naim Al Hamed, il 28enne è nato l'1 gennaio del 1988 a Hama (Siria).

(Con fonte Askanews)