22 settembre 2019
Aggiornato 02:00
Verso le primarie Usa

Usa 2016, Trump e Cruz: odiati dal partito, amati dagli elettori

A meno di due settimane dal voto che aprirà la corsa per la nomination in vista delle presidenziali statunitensi, la battaglia in Iowa sarà, tra i repubblicani, una questione tra Donald Trump e Ted Cruz

NEW YORK - A meno di due settimane dal voto che aprirà la corsa per la nomination in vista delle presidenziali statunitensi, la battaglia in Iowa sarà, tra i repubblicani, una questione tra Donald Trump e Ted Cruz: due uomini che il partito, secondo Politico, avrebbe voluto già mettere ai margini.

I sondaggi
Secondo i sondaggi, nessun altro candidato dell'affollato campo repubblicano ha possibilità di vittoria: secondo la media di Real Clear Politics, il magnate gode del 27,8% delle intenzioni di voto, contro il 26,7% per il senatore del Texas; molto distante e unico in doppia cifra, tra gli avversari, c'è Marco Rubio, con l'11,7 per cento. A livello nazionale, Trump è nettamente in testa ai sondaggi, con il 34,5%, davanti a Cruz (19,3%) e Rubio (11,8%).

Il fallimento di Bush
Non è questa la situazione che il partito repubblicano si aspettava un anno fa, quando Jeb Bush era pronto a prendersi il ruolo da favorito, facendo affidamento sui grandi donatori, Rand Paul sembrava poter ricoprire il ruolo di outsider e l'idea che Trump potesse candidarsi non appariva credibile. «Se oggi c'è da scommettere su chi sarà il candidato repubblicano, metti i tuoi soldi su Cruz o Trump» ha detto Steve Schmidt, stratega della campagna elettorale di John McCain nel 2008. «E con maggiori possibilità per Trump» ha aggiunto, parlando con Politico.

Diversi generi di elettorato
I due candidati sono stati finora in grado di attrarre distinte categorie di elettori. Con il suo populismo arrabbiato, Trump ha convinto i colletti blu, mentre Cruz ha conquistato gli evangelici e i sostenitori del Tea Party. La competizione tra Rubio, Bush, Chris Christie e John Kasich, che sarebbe dovuta servire per trovare l'uomo dell'establishment da contrapporre a Trump e Cruz, ha invece indebolito le loro candidature, secondo Politico. 

Un illustre endorsement per Trump
E per Trump è anche arrivato un endorsement illustre. L'ex leader del Tea Party negli Stati uniti, Sarah Palin, ha annunciato il suo sostegno al miliardario, invitando tutti gli americani a votare per il miliardario Usa.«Abbiamo bisogno di qualcuno di nuovo, che ha il potere e la capacità di far saltare l'establishment», ha spiegato Sarah Palin, durante un incontro elettorale con Trump ad Ames, in Iowa. Gli altri candidati, sostenuti dalle élite, «portano l'abito del politicamente corretto come una cintura esplosiva. Siete pronti ad avere un comandante in capo che lascerà i nostri guerrieri fare il loro lavoro e prenderà a calci nel sedere lo Stato islamico?», ha insistito Palin, alludendo a Trump. «Fin dall'inizio, ho pensato che se avessi dovuto lanciarmi, avrei dovuto ottenere il suo sostegno», ha detto da parte sua Donald Trump. «E' una donna che sente le cose, che le conosce meglio di chiunque altro», ha aggiunto il miliardario Usa.

(Con fonte Askanews)