15 ottobre 2019
Aggiornato 23:00
Botta-risposta tra i due rivali

Trump: «Basta musulmani in America». Clinton: «Diplomazia da cowboy»

Durante il dibattito di ieri sera, Donald Trump ha ribadito le sue posizioni in merito all'immigrazione, e Hillary Clinton non ha fatto attendere i suoi commenti via Twitter

WASHINGTON - I rifugiati, per Donald Trump, potrebbero rappresentare «un cavallo di Troia» «per introdurre nel nostro Paese il terrorismo». «Non dobbiamo permettere che questa gente entri in America». Questa, la posizione (peraltro già ribadita più volte) del candidato alla nomination repubblicana, espressa nel primo dibattito televisivo dell’anno dei repubblicani in vista delle elezioni presidenziali.

«Un Paese nel caos»
Evidentemente, tali posizioni apparentemente tanto forti e controverse piaccono agli elettori conservatori. Nei sondaggi, infatti, Trump vola e stacca gli avversari. «Non è questione di alimentare la paura – ha proseguito – È una realtà», ha aggiunto, memore degli ultimi attentati di Giacarta. «Il nostro Paese è gestito da gente incompetente – ha ricordato Trump – e io sono molto arrabbiato, perché il nostro Paese è un caos».

Questione armi
Il miliardario Usa non ha mancato di rincarare la dose sulla questione delle armi in America, estremamente sentita dai cittadini: «Se a Parigi dall’altra parte ci fossero state le armi non ci sarebbero stati 130 morti e piu’». E se Jeb Bush, a proposito dell'immigrazione, è apparso più cauto e in ogni caso contrario alla dura presa di posizione di Trump, in merito alle armi si è mostrato d'accordo con il magnate: «La legge prevede i controlli preventivi sulla vendita di armi e l’Fbi li deve fare. Togliere i diritti non è una soluzione e non abbiamo bisogno di nuove regole», ha dichiarato.

La risposta di Hillary
Non si è fatta attendere di molto la reazione della principale candidata alle primarie democratiche Hillary Clinton alle «sparate» di Trump. La Clinton ha attaccato sul suo profilo Twitter la «diplomazia da cowboy» di Donald Trump e al magnate che vuole arrivare alla Casa Bianca ha ricordato che «questo è anche il Paese dei musulmani americani. Il prossimo presidente dovrebbe ricordarlo». L'aspirante candidata democratica alla presidenza Usa ha sparato una raffica di tweet durante il dibattito tra repubblicani andato in onda nella notte, prendendo di mira il miliardario che proponeva la chiusura delle frontiere americane ai profughi siriani e ai musulmani in genere e che nel nuovo confronto con gli altri concorrenti di partito ha ribadito la sua linea. «Non possiamo tornare alla diplomazia da cowboy e alla linea guerrafondaia. Ci serve una vera politica estera in futuro», ha scritto sul suo account l'ex segretario di Stato, attaccato ripetutamente durante il dibattito, e non solo da Trump.

(Con fonte Askanews)