16 ottobre 2021
Aggiornato 20:30
Ma se fossero neri e musulmani?

Usa, in Oregon la battaglia delle milizie antigovernative: «Difendiamo costituzione»

Continua l'occupazione da parte degli estremisti anti-Stato di un centro federale a Burns, in Oregon, negli Stati Uniti. Essi protestano contro la detenzione di due agricoltori, Dwight Hammond e il figlio Steven, condannati per aver appiccato il fuoco, senza permesso, su un terreno federale nel 2001 e nel 2006

NEW YORK - «Sono mesi che ci battiamo per fermare questa violazione, abbiamo contattato le autorità e siamo stati ignorati. Vogliamo ripristinare e proteggere la costituzione». Lo ha detto in una conferenza stampa Ammon Bundy, portavoce del gruppo di estremisti anti-Stato, che hanno occupato un centro federale a Burns, in Oregon, negli Stati Uniti. I miliziani armati per ora non hanno fatto alcuna violenza e anche se l'Fbi ha fatto sapere di stare monitorando la situazione, la polizia non ha inviato alcun agente nel luogo occupato.

Rivolte contro Washington
Gli estremisti, arrivati soprattutto da altri Stati, come Texas, Utah, Nevada, Idaho e Montana, girano il Paese per guidare e fomentare le rivolte contro Washington. In questo caso, hanno lanciato l'iniziativa per protestare contro la detenzione di due agricoltori, Dwight Hammond e il figlio Steven, condannati per aver appiccato il fuoco, senza permesso, su un terreno federale nel 2001 e nel 2006: i due allevatori hanno ammesso di averlo fatto per difendere il loro terreno dagli incendi e da alcune specie di piante invasive. Anni prima gli Hammond avevano avuto altri problemi con la legge per aver contestato il modo in cui le autorità federali gestiscono i terreni che loro usano per il pascolo del bestiame.

Già in carcere
I due hanno già trascorso del tempo in carcere: Dwight Hammond tre mesi, il figlio un anno. Troppo poco, però, per un giudice, che ha deciso che le loro condanne erano brevi secondo la legge federale. Per questo dovranno trascorrere, rispettivamente, quasi cinque anni e fino a quattro anni in prigione. Le pene per azioni contro le proprietà federali erano state aumentate con l'Antiterrorism and Effective Death Penalty Act del 1996, approvato dopo l'attentato di Oklahoma City in cui nel 1995 furono uccise 168 persone nell'esplosione dell'Alfred P. Murrah Federal Building.

Una questione che dura da decenni
La questione delle terre pubbliche continua da decenni. Il gruppo chiede di riportare nelle mani degli americani e contesta il modo in cui lo Stato centrale le gestisce. Inoltre lo scontro tra Washington e gli allevatori non è certo nuovo e trova le sue radici nel Homestead Act del 1862, firmato poco dopo la guerra civile. Con questa legge lo Stato dava 160 acri di terreno alle persone che volevano stabilirsi in quelle aree. Tuttavia gli allevatori compresero che avevano bisogno di molto più terreno e così cominciarono a pagare un affitto per il pascolo. Oggi le decine di estremisti anti-Stato contestano queste "tasse" e chiedono un controllo diretto del territorio.

Polemiche
L'occupazione di una baita in Oregon da parte di un gruppo di estremisti sta accendendo le polemiche in rete: come agirebbero le autorità se gli uomini fossero afroamericani o musulmani? E perché ancora non si parla di atto di terrorismo interno? Sui social media la vicenda ha acceso un dibattito feroce: la polizia utilizza due pesi e due misure, una quando si tratta dei bianchi e una per tutti gli altri? Perché una cosa è chiara: del gruppo armato fanno parte, sembra, solo bianchi.

Due pesi e due misure per i bianchi e per i neri
Molti i riferimenti a Tamir Rice, il dodicenne afroamericano a cui l'agente di polizia Timothy Loehmann sparò nel novembre del 2014 a Cleveland, in Ohio, senza rendersi conto che l'arma del ragazzino era in realtà una pistola giocattolo. Proprio in questi giorni la vicenda è tornata all'attenzione dei media per la mancata incriminazione di Loehmann e dell'agente suo collega. «Quindi un ragazzino nero con una pistola giocattolo è un criminale e un uomo bianco con un'arma vera è un patriota?» si chiedono su Twitter centinaia di utenti soprattutto di area liberal e di sinistra. Sempre su Twitter sono ritornati a circolare gli hashtag #YallQaeda e #VanillaISIS, per mettere in luce come la definizione di «terrorismo» si applichi solo ai crimini commessi da minoranze non cristiane. Tuttavia molti conservatori su Twitter hanno criticato le polemiche sostenendo che sia ancora troppo presto per definire i miliziani dei terroristi.

(Con fonte Askanews)