27 gennaio 2022
Aggiornato 18:00
Oltre 40% elettori non è registrato, può partecipare a scelta

USA 2016, ecco perché è il New Hampshire l'ago della bilancia

Se l'Iowa, che aprirà la corsa alle nomination per le presidenziali il primo febbraio, è dominato dai cosiddetti conservatori sociali, le primarie aperte del New Hampshire, il 9 febbraio, rappresentano il miglior test iniziale per i candidati.

NEW YORK - Il motto del New Hampshire è «Live Free or Die», vivi libero o muori. Un insegnamento caro ai cittadini dello Stato della costa nord-orientale degli Stati Uniti: non a caso, oltre il 40% degli elettori è indipendente e ha il diritto di partecipare alle primarie di democratici o repubblicani. Se l'Iowa, che aprirà la corsa alle nomination per le presidenziali il primo febbraio, è dominato dai cosiddetti conservatori sociali, le primarie aperte del New Hampshire, il 9 febbraio, rappresentano il miglior test iniziale per i candidati.

Il caso particolare del New Hampshire
A differenza di quello che succede in molti altri Stati, gli elettori del New Hampshire che non sono registrati come repubblicani o democratici possono scegliere di partecipare alle primarie democratiche o repubblicane. Secondo i funzionari del Grand Old Party, quest'anno molti indipendenti andranno a votare per la nomination repubblicana, attratti da una competizione più ampia ed equilibrata, visto che i democratici sono solo tre e che Hillary Clinton è nettamente favorita. Nel 2008, l'ultima volta con due primarie competitive, circa 197.000 dei 530.000 voti furono espressi da elettori indipendenti.

Decisivi per le primarie
«Non ci sono dubbi che gli elettori indipendenti decideranno queste primarie» ha detto Sarah Crawford Stewart, che ha guidato la campagna 2012 dell'ex governatore dello Utah, Jon Huntsman, al Boston Globe. Secondo un recente sondaggio di Boston Globe e Suffolk University, gli indipendenti costituiranno il 32% degli elettori alle primarie repubblicane; le loro preferenze non si discostano molto da quelle generali: secondo lo stesso sondaggio, Donald Trump è il preferito per il 19%, davanti a John Kasich con il 14%, Marco Rubio con il 12% e Ted Cruz con l'11 per cento. Per un recente sondaggio di Cnn/Wmur, Trump ha il 34% delle intenzioni di voto degli indipendenti che pensano di votare alle primarie repubblicane, seguito da Rubio al 16 per cento. Secondo la media generale dei sondaggi di Real Clear Politics, Trump è in testa con il 26,5%, seguito da Rubio e Chris Christie con l'11,5% e Kasich con il 9 per cento.

Trump e Sanders si giocano il tutto per tutto
La scelta degli elettori del New Hampshire, secondo il New York Times, potrebbe essere decisiva per due candidati molto diversi: Trump e Bernie Sanders, unico vero rivale di Clinton. Sanders, in particolare, ha bisogno di attirare consensi al di là della sinistra e sta cercando il sostegno degli indipendenti, che tendono a non votare per i candidati favoriti: nel 2000 e nel 2008, Bill Bradley e Barack Obama furono i più votati dagli indipendenti, ma alla fine le primarie democratiche del New Hampshire furono vinte da Al Gore e Hillary Clinton. Secondo la media generale dei sondaggi di Real Clear Politics, Sanders è in testa con il 49,3%, con Clinton al 43,5 per cento. Quindici degli ultimi venti vincitori delle primarie del New Hampshire, sottolinea il New York Times, hanno conquistato la nomination del loro partito; tra i cinque sconfitti c'è proprio Hillary Clinton, visto che nel 2008 il candidato democratico fu poi Obama.

(Con fonte Askanews)