16 settembre 2019
Aggiornato 13:00
È al 39%, con Cruz al 18% e Carson-Rubio al 10%

Usa 2016, Trump stacca gli avversari di 21 punti

Aumenta il vantaggio di Donald Trump nei sondaggi sulla nomination repubblicana per le elezioni presidenziali statunitensi del prossimo anno

NEW YORK - Aumenta il vantaggio di Donald Trump nei sondaggi sulla nomination repubblicana per le elezioni presidenziali statunitensi del prossimo anno. Il miliardario, secondo l'ultima rilevazione nazionale di Cnn/Orc International, ha il sostegno del 39% degli elettori intervistati (+3% rispetto al precedente sondaggio); alle sue spalle il senatore Ted Cruz, salito di due punti al 18 per cento. Al terzo posto, Ben Carson e il senatore Marco Rubio, con il 10 per cento. Il sondaggio ha un margine di errore del 3 per cento.

Sempre più apprezzato
Complessivamente, il 46% degli elettori repubblicani pensa che il partito abbia le migliori chance di vincere le presidenziali con Trump come candidato, contro il 50% che vorrebbe un altro al suo posto. Anche in questo caso, l'ascesa del miliardario è innegabile: ad agosto «solo» il 38% lo preferiva come frontrunner. In base al sondaggio, inoltre, il 33% sostiene che Trump si è comportato meglio al dibattito del 15 dicembre, al secondo posto Cruz con il 28% e Rubio al terzo con il 13%. Il governatore del New Jersey, Chris Christie, è al 6% mentre Jeb Bush continua a perdere consensi e solo l'1% ritiene che abbia avuto una buona prestazione al dibattito.

Il più capace
In particolare, secondo il sondaggio Cnn/Orc, condotto dopo il dibattito repubblicano ospitato dalla Cnn il 15 dicembre scorso, il tycoon è considerato il candidato più in grado di affrontare le principali problematiche del Paese. Il 57% lo ritiene l'unico capace di gestire l'economia, seguito da Cruz (8%) e Rubio (7%). Il 55%, inoltre, ha fiducia in Trump per quanto riguarda il contrasto all'immigrazione illegale. Infine, nonostante Trump non abbia mai ricoperto incarichi politici, il 47% lo preferisce come «commander in chief» nella lotta contro lo Stato Islamico in Siria e in Iraq.

(Con fonte Askanews)