Strage in California, il fratello del killer premiato per antiterrorismo
Syed Raheel Farook - il fratello di Syed Rizwan Farook, principale sospetto della strage di San Bernardino - sarebbe un veterano delle forze armate americane decorato con diverse medaglie all'onore per il suo servizio contro il terrorismo
NEW YORK - Syed Raheel Farook - il fratello di Syed Rizwan Farook, principale sospetto della strage di San Bernardino - sarebbe un veterano delle forze armate americane decorato con diverse medaglie all'onore per il suo servizio contro il terrorismo. Lo scrive BuzzFeed sostenendo che l'uomo abbia prestato servizio dall'agosto 2003 all'agosto 2007.
Premiato
Raheel Farook è stato premiato con diverse medaglie per il suo lavoro all'interno della marina americana: National Defense Service Medal, Global War on Terrorism Expeditionary Medal, Global War on Terrorism Service Medal e Sea Service Deployment Ribbon. Raheel Farook ha svolto il proprio servizio sulla USS Enterprise come tecnico informatico. Inoltre avrebbe ricevuto anche la Good Conduct Medal, uno dei più antichi riconoscimenti militari americani. Suo fratello insieme alla moglie sarebbe l'autore della sparatoria avvenuta a San Bernardino, California, mercoledì nella quale sono morte 14 persone e ne sono rimaste ferite 21. Syed Rizwan Farook secondo fonti citate da Cnn si sarebbe radicalizzato e avrebbe avuto contatti con jihadisti fuori dagli Stati Uniti. Una possibilità sulla quale sta indagando l'Fbi.
6 uomini e 8 donne
Sono sei uomini e otto donne le vittime dell'assalto armato di mercoledì contro un centro disabili a San Bernardino, in California. E' il bilancio diffuso dalle autorità statunitensi, che hanno reso note le generalità di tutte le quattordici vittime. La vittima più giovane della furia omicida di Syed Rizwan Farook e Tashfeen Malik, marito e moglie di origine pachistana, aveva 26 anni, la più anziana 60.
Appello ai politici
«Dio non sistemerà le cose». Questo il titolo scelto dal New York Daily News per l'edizione odierna, a proposito della strage di San Bernardino. Un'accusa ai politici, che chiedono di «pregare» per le vittime, invece di agire. Attorno al titolo, in bianco su sfondo nero, uno dei principali quotidiani di New York ha riportato i tweet di quattro repubblicani, che contengono tutti la parola «preghiere»: si tratta di Ted Cruz, Rand Paul e Lindsey Graham, candidati alla nomination repubblicana per le prossime presidenziali, e di Paul Ryan, speaker della Camera. «Altri americani innocenti sono rimasti in una pozza di sangue, mentre i codardi che potrebbero porre fine al flagello delle armi continuano a nascondersi dietro a banalità senza senso», si legge ancora sulla prima pagina, nel catenaccio. Altra operazione contro i politici l'ha condotta, per esempio, Igor Volsky di ThinkProgress, che ha 'ritwittato' i messaggi dei politici, che si affidano a «pensieri e preghiere», allegando i loro legami con le lobby delle armi e i fondi da loro ricevuti. La National Rifle Association (Nra) ha speso oltre 30 milioni di dollari per le elezioni del 2014.
(Con fonte Askanews)
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