10 luglio 2020
Aggiornato 22:00
Per le accuse sui raid che hanno ucciso quasi 100 persone

Siria il regime contro l'inviato Onu De Mistura

Il governo della Siria ha puntato il dito contro l'inviato delle Nazioni Unite, Staffan de Mistura, reo di aver criticato i raid aerei del regime contro una città controllata dai ribelli, costati la vita a quasi cento persone

DAMASCO (askanews) - Il governo della Siria ha puntato il dito contro l'inviato delle Nazioni Unite, Staffan de Mistura, reo di aver criticato i raid aerei del regime contro una città controllata dai ribelli, costati la vita a quasi cento persone. «Nei suoi recenti commenti Staffan de Mistura ha mancato di neutralità... rilasciando dichiarazioni non obiettive e facendo affidamento su ciò che viene promosso in circoli noti per la loro ostilità verso la Siria», ha dichiarato la stampa di regime, citando una fonte al ministero degli Esteri. 

Raid costati la vita a quasi 100 persone
Le critiche sono arrivate dopo che De Mistura ha dichiarato che i raid del governo costati la vita a quasi cento persone domenica a Douma, città controllata dai ribelli, sono «inaccettabili». Il bombardamento «di ieri del governo a Douma è devastante», aveva affermato l'inviato Onu, "Colpire mercati affollati di civili uccidendo quasi cento connazionale è inaccettabile in ogni circostanza da parte di un governo". L'Osdh, l'Osservatorio siriano dei diritti umani, ha reso noto che almeno 96 persone erano state uccise in una serie di raid aerei del governo, molti dei quali hanno colpito mercati a Douma. La città è nella roccaforte dei ribelli del Ghouta orientale alla periferia di Damasco ed è bersaglio regolare dei raid aerei del governo.

L'accusa di Amnesty
La settimana scorsa, Amnesty International ha accusato sia il governo sia i ribelli di commettere crimini di guerra nella regione. Oltre 240mila persone sono state uccise in Siria da quando il conflitto è iniziato con le proteste anti-governative nel marzo 2011.