24 gennaio 2020
Aggiornato 05:00
Secondo i consiglieri, meglio ignorarlo

Presidenziali Usa, come battere Trump? Rinunciando a contraddirlo

Una personalità troppo ingombrante per gli altri candidati. Per questo, secondo i consiglieri dei competitor, la strategia migliore per non soccombere al confronto è ignorarlo...

NEW YORK (askanews) - Ha annunciato di avere un piano per distruggere l'Isis ma poi ha detto che non lo avrebbe rivelato («Non voglio che i nemici lo sappiano»). Ha anche proposto di costruire un enorme muro di divisione dal Messico per poi cambiare idea quando ha visitato il confine. Infine ha donato 10.000 dollari per la rielezione di Scott Walker a governatore del Wisconsin, per poi attaccarlo duramente. Donald Trump sarà di certo il personaggio più ingombrante all'interno del dibattito tra dieci dei 17 candidati alle primarie repubblicane che andrà in onda domani sera su Fox News. Ingombrante ma soprattutto elusivo, impossibile da attaccare per i suoi rivali. «Una nuvola di fumo» per il New York Times che dedica al miliardario un lungo articolo soffermandosi sulla strategia che lo ha portato a doppiare nei sondaggi il secondo candidato per gradimento, Jeb Bush.

Competitor di razza
Le difficoltà che gli altri politici troveranno ad affrontarlo nel corso del dibattito di domani sono legate alla sua personalità, al suo stile piuttosto che alle sue posizioni che restano vaghe e spesso ballerine. Proprio facendo riferimento a questa caratteristica il quotidiano di New York lo definisce il primo candidato della post-politica. Perché? Il suo sito rispetto a quello degli altri politici in corsa non ha una sezione dedicata alle sue posizioni e non ha un programma ben definito. Inoltre la risposta data dopo gli attacchi a Walker esprime alla perfezione la sua visione, che mescola annunci apocalittici e fa leva sugli istinti più bassi degli elettori. «Non sapevo che diavolo stesse facendo, ma stava lottando e amo i lottatori. Ha senso?», ha detto quando gli hanno chiesto per quale motivo avesse deciso di sostenere Walker senza sapere quale fosse il suo programma politico.,

Come attaccare le sue posizioni?
In tutto questo gli altri candidati repubblicani dovranno prestare molta attenzione a come attaccare le sue posizioni. Infatti rischiano di perdere consensi all'interno del partito, opponendosi alla sua ricetta incentrata su posizioni anti-immigrazione e proclami contro gli accordi che Obama intende firmare sul libero scambio di merci.

Tensione
Parlando con Bill O'Reilly su Fox News, Trump ha detto di essere un po' preoccupato e teso per giovedì sera, ma poi ha ricordato: «Di nuovo, non ho mai fatto un dibattito. La mia intera vita è stata una specie di dibattito, ma non ho mai fatto un dibattito prima. Questi politici, tutto quello che fanno è dibattere», ha detto.

La migliore strategia? Ignorarlo
E allora quale sarà la strategia che i suoi avversari assumeranno per contenerlo? Secondo diversi consiglieri dei candidati la migliore strategia è quella di ignorare le sue posizioni e cercare di far emergere il proprio messaggio. I dieci politici infatti avranno circa 6-7 minuti a testa (il dibattito infatti durerà 90 minuti) ed è sconveniente perderne la metà per attaccare Trump. Soprattutto perché il rischio che le critiche alimentino ancora di più la sua popolarità è molto alto.