30 agosto 2025
Aggiornato 04:30
Nel 2006 Bin Laden lo suggerì per la successione al leader di Al Qaida in Iraq

Ucciso il numero 2 del Califfato nero

Durissimo colpo allo Stato Islamico (Isis), che vede eliminato il suo probabile nuovo capo: proprio in questi giorni doveva essere scelto il successore del Califfo Abu Bakr al Baghdadi, che sarebbe rimasto paralizzato in seguito da un raid Usa, e oggi è stata annunciata l'uccisione di Al Afri, numero due e leader di facto dell'organizzazione terroristica.

BAGHDAD (askanews) - Durissimo colpo allo Stato Islamico (Isis), che vede eliminato il suo probabile nuovo capo: proprio in questi giorni doveva essere scelto il successore del Califfo Abu Bakr al Baghdadi, che sarebbe rimasto «paralizzato» in seguito da un raid Usa, e oggi è stata annunciata l'uccisione di Al Afri, numero due e «leader di facto» dell'organizzazione terroristica. Il più importante tra i «vice» del fondatore dell'Isis, ha annunciato il ministero della Difesa iracheno, è stato ucciso con un raid della Coalizione internazionale, su informazioni di intelligence fornite da Baghdad.

Il video testimonianza
Il ministero iracheno, nel dare la notizia, ha diffuso un filmato nel quale si vede il momento in cui un missile disintegra l'edificio dove al Afri partecipava ad una riunione a Tel Afar, località a una cinquantina di chilometri a ovest di Mosul, roccaforte del Califfato nel Nord dell'Iraq. Non è chiaro se il meeting a cui erano presenti «numerosi leader» dell'Isis - come ha affermato il ministero - si stava discutendo proprio la successione, come avevano in questi giorni prospettato diversi media locali e internazionali.

Chi era Abu Ala al Afri
Ma chi era Abu Ala al Afri? Il suo vero nome è Abdul Rahman Mustafa al al Sheijar, originario di Hatra, antica città a un'ottantina di chilometri a Sud di Mosul dove insegnava fisica in un liceo locale. Non viene mai indicata l'età precisa, ma le foto disponibili mostrano un uomo sulla cinquantina.

Vice-apo carismatico
Quando di recente era emersa la questione della successione, Al Afri è stato descritto da Hisham al Hashimi, consigliere per la sicurezza del governo iracheno, come molto carismatico, considerato «più importante e più brillante» di al-Baghdadi. «Sa parlare bene in pubblico, ha un forte carisma e tutti i leader dell'Isis trovano che abbia saggezza nella sua visione jihadista, che abbia buone capacità di leadership e amministrative». Nel 1998, al Afri era partito per l'Afghanistan, dove entrò nelle grazie del fondatore di al Qaeda, Osama bin Laden. Secondo fonti irachene, dopo la morte nel 2006 del giordano Abu Musab al Zarqawi, - il leader di al Qaida in Iraq - lo sceicco Bin Laden «suggerì» al Amri per rimpiazzarlo. Per alcuni osservatori citati dalla tv satellitare iraniana «al Alam», al Amri, «ha fatto una dura gavetta all'interno dell'Isis, diventando addirittura più importante, dal punto di vista operativo, dello stesso califfo al Baghdadi».