22 aprile 2021
Aggiornato 04:30
Pressioni da Pechino?

Nepal rifiuta i soccorsi dalla «ribelle» Taiwan

Il ministro degli Esteri di Taiwan David Lin ha detto oggi che il Nepal ha rifiutato la sua offerta di un team forte di 20 esperti, per aiutare nelle operazioni di soccorso dopo il terremoto. Apparentemente da escludere pressioni da Pechino, che considera Taiwan una provincia ribelle.

KATHMANDU (askanews) - Il ministro degli Esteri di Taiwan David Lin ha detto oggi che il Nepal ha rifiutato la sua offerta di un team forte di 20 esperti, per aiutare nelle operazioni di soccorso dopo il terremoto. Il capo della diplomazia taiwanese ha comunque escluso che vi siano state pressioni diplomatiche cinesi dietro la decisione.

Squadra in allerta da ieri
La squadra taiwanese era in allerta da ieri. Ma «i nepalesi hanno detto che avrebbero prima accettato l'aiuto dai paesi vicini, come India e Pakistan, considerando la situazione caotica in Nepal e per trarre vantaggio dalla finestra per le operazioni di soccorso» ha detto Lin parlando coi giornalisti a Taipei.

Pressioni da Pechino?
La Cina, che considera Taiwan una provincia ribelle parte del suo territorio e condivide un confine con il Nepal, ha inviato da parte sua un team di soccorso di 62 uomini. Pechino protesta a ogni atto di riconoscimento, da parte di un paese terzo, di Taiwan. Lin, tuttavia, ha negato le speculazioni dei media locali, secondo le quali dietro la decisione del governo nepalese vi siano state pressioni cinesi.

Dalla Cina più di 3 milioni di dollari
Nel frattempo, la Cina ha inviato una squadra di 62 persone in Nepal per contribuire ai soccorsi nelle regioni devastate dal terremoto di sabato. Il governo cinese - scrive l'agenzia stampa Xinhua - ha anche deciso di stanziare 20 milioni di yuan di aiuti, pari a 3,3 milioni di dollari, incluse tende, coperte e generatori.