27 febbraio 2020
Aggiornato 22:30
Sarebbe atterrato dopo il 20 aprile

Continua il mistero del drone giapponese

Potrebbe essere rimasto lì per giorni, il piccolo drone che è stato rinvenuto ieri sul tetto dell'Ufficio del primo ministro giapponese, il cosiddetto Kantei, sul quale è stata rilevata la presenza di una piccola quantità di materiali radioattivi. Attualmente, in Giappone non esiste nessuna norma che ponga limite all'uso di questi mezzi.

TOKYO (askanews) - Potrebbe essere rimasto lì per giorni, il piccolo drone che è stato rinvenuto ieri sul tetto dell'Ufficio del primo ministro giapponese, il cosiddetto Kantei, sul quale è stata rilevata la presenza di una piccola quantità di materiali radioattivi.

Atterrato dopo il 20 aprile
Secondo fonti investigative, nessuno è salito sul tetto da quanto il premier Shinzo Abe ha usato per l'ultima volta la piattaforma di decollo per l'elicottero, il 22 marzo. Tuttavia il drone era asciutto e pulito, segno che deve essere atterrato dopo il 20 aprile, l'ultimo giorno in cui a Tokyo c'è stata pioggia, scrivono oggi l'agenzia di stampa Kyodo e il quotidiano Yomiuri shimbun.

Videocamera e boccetta di liquido radioattivo
Gli inquirenti stanno analizzando la memoria da computer che era innestata nella videocamera del drone. L'oggetto è stato realizzato in Cina da un grande produttore di droni, la DJI, secondo quanto scrivono media locali. Al drone, lungo 50 cm, era attaccata una bottiglia di plastica contrassegnata con il simbolo internazionale che indica la radioattività. Sul mezzo sono state rinvenute tracce di materiale radioattivo, ma non sufficienti a creare problemi di salute.

Nessuna norma in Giappone
Attualmente non esistono regole che limitino la possibilità di utilizzare droni in Giappone. Tuttavia il capo di gabinetto Yoshihide Suga, che fa da portavoce del governo, ha annunciato che l'esecutivo intende regolare l'utilizzo di questi mezzi «il prima possibile». La polizia nipponica, dopo la scoperta di ieri, ha rafforzato i suoi controlli attorno (e sopra) le strutture chiave, a partire dalle centrali nucleari e dagli aeroporti.