16 novembre 2019
Aggiornato 01:30
Solidarietà

Spediti gli aiuti umanitari italiani in Centrafrica

Tredici tonnellate di beni di prima necessità, per un valore di 300mila euro, sono stati inviati alla popolazione centraficana colpita dalla guerra civile. Il Paese è uno dei più poveri del continente

ROMA – Partiti dall'aeroporto di Bergamo-Orio al Serio, con un volo speciale organizzato dal World food program con fondi della Farnesina, tredici tonnellate di aiuti umanitari italiani, per un valore di 300mila euro, destinati alla popolazione del Centrafrica. Il Paese è uno dei più poveri del mondo e da più di un anno è dilaniato dalla guerra civile.

Ad accompagnare il prezioso carico a Bagui: Giampiero Criscuolo, logistic officer del World Food Program di Brindisi e Carla Pagani, presidente dell'Associazione «Amici per il Centrafica». «La situazione è davvero terribile - ha spiegato Carla Pagani - faccio anche fatica a dire quello che ho visto. Nei campi profughi potrei dire che è un Inferno di Dante ed è per questo che abbiamo insistito perché il governo ci desse questo supporto». «Il percorso per arrivare a quest'iniziativa - ha aggiunto Criscuolo - è partita da due Ong italiane Maniverso e gli Amici per il Centrafrica che hanno raccolto tutti questi aiuti umanitari e hanno chiesto al ministero degli Esteri di pagare il rapporto fino a Bangui».

Una volta a destinazione, grazie alla Caritas italiana gli aiuti saranno distribuiti a diversi operatori umanitari. «Ci sono integratori alimentari completi per 10mila bambini, medicinali, cibo, materiale scolastico e anche materiale elettrico per l'illuminazione». Per il 2014 la cooperazione italiana ha destinato al Centrafrica circa 2,7 milioni di euro grazie, tra l'altro, anche ad associazioni come «Amici per l'Africa» e «Nico, i frutti del Chicco Onlus».