1 agosto 2021
Aggiornato 17:00
Relazioni internazionali

Rabbia in India dopo l'arresto della vice-console in America

Il ministro degli Esteri indiano, Salman Khurshid, ha affermato che è in corso un dialogo con Washington per disinnescare la crisi scoppiata dopo l'arresto di 48 ore di Khobragade il 12 dicembre: «Relazioni forti, no ad ombre su rapporti tra i due paesi»

NEW DELHI - Anche oggi Nuova Delhi ha tentato di spegnere la rabbia scoppiata in India, dopo l'arresto a New York della vice-console indiana in America, Devyani Khobragade, ribadendo che l'episodio non deve rovinare i «forti» rapporti con gli Stati Uniti.

Il ministro degli Esteri indiano, Salman Khurshid, ha affermato che è in corso un dialogo con Washington per disinnescare la crisi scoppiata dopo l'arresto di 48 ore di Khobragade il 12 dicembre. «La nostra è una relazione tra partner. Le nostre relazioni sono molto forti», ha dichiarato Khurshid ai giornalisti a Nuova Delhi, auspicando che «la gente in entrambi i paesi non vorrà turbare i vecchi legami a causa di questo incidente». I torni di Khurshid erano più pacati, in confronto a ieri, quando aveva definito il trattamento riservato alla diplomatica indiana «doloroso» e «inaccettabile».

Anche il ministro del Commercio indiano, Anand Sharma, ha dichiarato che i due paesi non dovrebbero permettere che l'incidente «getti un'ombra» sui rapporti bilaterali.

Khobragade ha raccontato di essere stata arrestata e ammanettata per strada a New York mentre stava accompagnando la figlia a scuola e di essere stata trattenuta e perquisita «in compagnia di criminali e tossicomani a dispetto della sua immunità».

L'accusa è quella aver presentato documenti falsi per ottenere un visto lavorativo per la sua collaboratrice domestica e di averla pagata solo 3,31 dollari l'ora, molto meno del minimo salariale negli Stati Uniti, nonostante avesse firmato un contratto dove dichiarava di pagarla tre volte tanto.

Per il procuratore federale americano Preet Bharara, tuttavia, Khobragade è stata arrestata nel modo più discreto possibile, non è mai stata ammanettata ed è stata perquisita da una poliziotta in privato.