6 giugno 2020
Aggiornato 21:00
Sicurezza nel trasporto aereo

Dopo il guasto in Giappone, gli USA bloccano a terra tutti i Boeing 787

FAA: «Voli riprenderanno una volta risolto il problema a batteria». Anche Tokyo ha bloccato i vettori a terra dopo l'annuncio della Faa, sebbene già ieri le due compagnie giapponesi, JAL e ANA, avessero già deciso di sospendere i voli a causa di un problema alla batteria

WASHINGTON - Le autorità americane hanno ordinato che tutti i Boeing 787 registrati negli Stati Uniti rimangano a terra fino a nuovo ordine, all'indomani dei problemi registati da un velivolo in Giappone. Anche Tokyo ha bloccato i vettori a terra dopo l'annuncio della Faa, sebbene già ieri le due compagnie giapponesi, JAL e ANA, avessero già deciso di sospendere i voli a causa di un problema alla batteria.

L'ordine dell'Autorità federale dell'aviazione (FAA) riguarda solo United Airlines, l'unica compagnia americana a contare 787 nella sua flotta, con sei esemplari dell'aereo ribattezzato 'Dreamliner'. «Prima di nuovi voli - si legge nella nota diffusa dalla FAA - gli operatori di apparecchi Boeing 787 registrati negli Stati Uniti dovranno dimostrare che le batterie sono sicure. La FAA collaborerà con i produttori e i trasporatori alla risoluzione dei problemi per permettere alla flotta dei 787 di riprendere i voli il prima possibile e in tutta sicurezza».

«Dopo la decisione della Faa - ha dichiarato oggi il viceministro giapponese dei trasporti, Hiroshi Kajiyama - i Boeing 787 non saranno autorizzati a volare fino a quando non sarà garantita la sicurezza della loro batteria». L'ordine formale è atteso per oggi.

Il 787 «Dreamliner» - Il Boeing 787 «Dreamliner» è la risposta della casa di Seattle all'Airbus A380, sebbene con caratteristiche diverse; un programma che ha conosciuto molte difficoltà, tanto che le prime consegne sono avvenute con tre anni di ritardo sui tempi previsti.

L'apparecchio, bireattore, viene proposto in tre versioni differenti: il 787-3, versione a medio raggio per un massimo di 330 passeggeri; il 787-8, versione a lungo raggio da 250 posti e infine il 787-9, con capacità aumentata fino a 290 passeggeri.

Il punto di forza del Dreamliner è la costruzione in materiali compositi fino al 50% della struttura), che secondo la Boeing permette di ridurre del 20% i consumi rispetto ad un apparecchio di dimensioni analoghe, con minore inquinamento ed emissioni di gas serra.

L'autonomia massima è di 15mila chilometri (analoga a quella del Boeing 777), con una velocità di crociera di 0,85 Mach (900 chilometri orari); la motorizzazione - a scelta del cliente - è fornita dalla Rolls Royce o dalla General Electric: il costo di listino va dai 146 milioni ai 200 milioni di dollari.

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