29 marzo 2020
Aggiornato 21:00
Islam | Caso Malala

Malala a Birmingham, medici fiduciosi su recupero

La ragazza pachistana, arrivata nel tardo pomeriggio di ieri nel Regno Unito, ha subito un intervento la scorsa settimana per rimuovere un proiettile dal cranio. I talebani hanno annunciato di averla scelta come bersaglio per «promuovere il laicismo». Zardari: «Attacco a Malala attacco a tutte le ragazze del Paese»

BIRMINGHAM - I medici dell'ospedale di Birmingham dove il 14enne Malala Yousafzai è in cura dopo l'attacco dei talebani sono ottimisti su una sua ripresa.
La ragazza pachistana, arrivata nel tardo pomeriggio di ieri nel Regno Unito, ha subito un intervento la scorsa settimana per rimuovere un proiettile dal cranio. I talebani hanno annunciato di averla scelta come bersaglio per «promuovere il laicismo».
Il direttore sanitario dell'ospedale, il dottor David Rosser, ha dichiarato alla BBC che alcuni colleghi britannici che sono stati in Pakistan credono che abbia «una possibilità di effettuare un buon recupero».
«Sarebbe chiaramente inappropriato a ogni livello, non ultimo per lei, farle passare tutto questo se non ci fosse alcuna speranza di un recupero decoroso», ha detto Rosser ai giornalisti poco prima dell'arrivo della ragazza, divenuta la paladina per il diritto all'istruzione femminile in Pakistan, all'ospedale Queen Elizabeth di Birmingham.
I medici hanno già effettuato una serie di esami sulla ragazza e una portavoce dell'ospedale ha annunciato che ci sarà oggi un aggiornamento sulle condizioni di Malala.

Zardari: Attacco a Malala attacco a tutte le ragazze del Paese - I colpi sparati dai talebani contro Malala Yousafzai hanno rappresentato «un attacco contro tutte le ragazze» del Pakistan. Lo ha denunciato il presidente del Pakistan, Asif Ali Zardari.
«L'attacco dei talebani contro questa ragazza di quattordici anni, che dall'età di undici è impegnata nella lotta per il diritto all'istruzione femminile, è un attacco contro tutte le bambine del Pakistan, un attacco contro l'istruzione e tutte le persone civilizzate», ha dichiarato il presidente Zardari a margine di un forum economico a Baku, la capitale dell'Azerbaigian.

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