23 ottobre 2019
Aggiornato 20:00
Elezioni legislative in Olanda

Olanda, si va verso una vittoria dei partiti pro-Europa

Fra liberali e laburisti scarto di pochi punti. Gli uni sostengono l'austerità, gli altri il rilancio, ma entrambi pro-Europa liberali e laburisti sono in testa nei sondaggi alle elezioni legislative anticipate di oggi in Olanda che dovrebbero vedere un leggero calo dell'estrema destra

AMSTERDAM - Gli uni sostengono l'austerità, gli altri il rilancio, ma entrambi pro-Europa liberali e laburisti sono in testa nei sondaggi alle elezioni legislative anticipate di oggi in Olanda che dovrebbero vedere un leggero calo dell'estrema destra. Confrontati ad una opinione pubblica sempre più ostile a Bruxelles, i due partiti sono stati costretti ad inasprire i toni verso l'Europa, continuando pertanto a sostenere che i Paesi Bassi non possono defilarsi dall'Ue, poiché la loro economia, quinta della zona euro, è incentrata sull'export. «L'Europa è in primo luogo un mercato forte, con una moneta forte», ha dichiarato, fra l'altro, il Primo ministro uscente Mark Rutte, leader dei liberali, in un dibattito televisivo.

Ai liberali (Vvd) i sondaggi attribuiscono da 33 a 34 seggi su 150 (contro i 31 del 2010) e ai laburisti di Diederik Samsom (PvdA) da 29 a 32 seggi (30 nel 2010). Dietro a loro, i socialisti di Emilel Roemer (Sp, sinistra «dura», 15 seggi nel 2010), contrari all'integrazione europea, potrebbero ottenere da 22 a 26 seggi alle legislative, le quinte in 10 anni in Olanda a seguito delle successive dimissioni dei governi prima della scadenza naturale dei loro mandati.

Il governo di minoranza di centro-destra di Mark Rutte era stato costretto alle dimissioni ad aprile a seguito di un contrasto con il suo alleato in Parlamento, il partito di estrema destra Pvv di Geert Wilders, su un piano di austerità per riportare il deficit dello Stato sotto la soglia europea del 3%. Il Pvv, che ha militato per una uscita dall'Ue e per l'abbandono della moneta unica, secondo le previsioni, dovrebbe perdere qualche seggio rispetto ai 24 ottenuti nel 2010.

I liberali vogliono riportare il deficit sotto il 3% già nel 2013 (4,7% nel 2011), come auspica Bruxelles, attraverso un vasto programma di tagli che prevede una riduzione del numero dei funzionari e dei fondi destinati agli aiuti ai Paesi in via di sviluppo. Contrari all'austerità, i laburisti contano di raggiungere il pareggio dei conti pubblici nel 2017 senza prestare troppa attenzione alla regola del 3% per il 2013. Intendono investire per rilanciare l'economia, tassando di più il settore finanziario e i redditi più alti.

In altre parole: «l'Olanda vuole continuare a seguire l'austerità auspicata da Merkozy o si dirigerà verso la linea adottata da Hollande?», riassume Andre Krouwel, politologo all'università di Amsterdam. Le PvdA assicura per altro che Diederik Samsom, 41 anni, è già stato a colloquio via telefono con il presidente francese François Hollande sulla crisi dell'euro.

«I commissari europei possono dormire tranquilli: il governo di coalizione che uscirà dal voto dovrà essere pro-Europa», assicura Andre Krouwel. Dal momento che nessun partito potrà ottenere da solo più della metà dei seggi, Krouwel sottolinea che più partiti dovranno allearsi per formare un governo che non esclude la possibilità di vedere liberali e laburisti insieme in una coalizione di centro-destra.