30 marzo 2020
Aggiornato 11:00
Giustizia | Caso Pussy Riot

Hacker all'attacco «in difesa» delle Pussy Riot

La pagina web del tribunale Khamovnichesky di Mosca, che venerdì ha condannato a due anni di carcere le tre musiciste punk che intonarono una «preghiera» anti-Putin nella cattedrale di Cristo salvatore, è stata attaccata e sostituita da slogan per la libertà delle giovani dissidenti

MOSCA - Hacker in sostegno delle Pussy Riot. La pagina web del tribunale Khamovnichesky di Mosca, che venerdì ha condannato a due anni di carcere le tre musiciste punk che intonarono una «preghiera» anti-Putin nella cattedrale di Cristo salvatore, è stata attaccata e sostituita da slogan per la libertà delle giovani dissidenti. Lo scrive l'agenzia di stampa Interfax.
I pirati informatici, inoltre, hanno pubblicato sulla pagina un video musicale della star bulgara Azis, il divo della musica «chalga» che ha fatto della sua omosessualità una bandiera artistica. Sulla pagina in oltre sono visibili slogan contro il presidente russo Vladimir Putin.
Sulla pagina, ancora, è stato pubblicato un numero di telefono cellulare, con la scritta «Chiedere di Zhenya». Si tratta del numero del blogger Yevgeny Volnov (Zhenya è il diminutivo di Yevgheny), il quale ha detto di non sapere chi abbia «defacciato» il sito del tribunale. «La reazione degli hacker è abbastanza comprensibile», ha detto l'uomo.

Le Pussy Riot hanno iniziato le procedure per registrare il marchio - «Pussy Riot» diventerà un marchio registrato. L'avvocato delle tre musiciste punk, condannate venerdì scorso per oltraggio alla religione a due anni di carcere per aver intonato una «preghiera» anti-Putin nella cattedrale di Cristo salvatore a Mosca, ha spiegato che le componenti della band hanno iniziato le operazioni per la registrazione del brand.
«Abbiamo iniziato la registrazione del marchio Pussy Riot ad aprile per evitare l'uso del nome del gruppo in diverse azioni e progetti», ha affermato il difensore Mark Feigin, secondo quanto riferisce l'agenzia di stampa Interfax.
Feigin ha detto che le Pussy Riot s'attendono che la documentazione sia pronta entro i prossimi mesi.

Sostieni DiariodelWeb.it

Caro lettore, se apprezzi il nostro lavoro e se ci segui tutti i giorni, ti chiediamo un piccolo contributo per supportarci in questo momento straordinario. Grazie!

PayPal