19 novembre 2019
Aggiornato 19:30
Rapimento Bosusco-Colangelo

I ribelli maoisti fissano un ultimatum per questa sera

Stop alle oppressioni, fine delle operazioni di rastrellamento e accettazione delle tredici richieste

ROMA - Stop alle oppressioni, fine delle operazioni di rastrellamento e accettazione delle tredici richieste. Sono queste le condizioni poste dai ribelli maoisti per la liberazione dei due ostaggi italiani, Paolo Bosusco e Claudio Colangelo, sequestrati venerdì in India nel distretto Kandhamal dello stato di Orissa. Il messaggio è stato inviato attraverso una registrazione audio del leader dei ribelli dell'Orissa, Sabyasachi Panda che fissa anche un ultimatum per l'accettazione delle richieste.
«Chiediamo che siano interrotte le oppressioni e bloccato le operazioni di rastrellamento da parte delle forze di sicurezza entro questa sera», ha detto Panda. «Dopo aver fermato le operazioni di rastrellamento, invitiamo il governo ad accettare i nostri quattordici punti», che prevedono tra l'altro anche la liberazione di numerosi detenuti. «Se il governo non accoglierà queste misure, non potremo farci niente se i due ostaggi perderanno la vita», ha minacciato il leader dei maoisti sottolineando che l'unico responsabile sarà «il governo che continua con l'oppressione e con il business del turismo illegale» a sfruttare la regione.