16 novembre 2019
Aggiornato 02:00
Rapimento Bosusco-Colangelo

India, liberazione ostaggi legata a rilascio detenuti maoisti

Farnesina conferma sequestro Paolo Bosusco e Claudio Colangelo. Il direttore di Asia News: Strano siano stati rapiti degli stranieri. La Procura di Roma intanto indaga sul sequestro degli italiani per terrorismo. Cota: Il Governo si attivi per il pronto rientro degli italiani rapiti

ROMA - La liberazione dei due turisti italiani, Paolo Bosusco e Claudio Colangelo, sequestrati ieri in India dai maoisti nel distretto Kandhamal dello stato di Orissa, «è legata al rilascio di numerosi prigionieri politici». Lo riferiscono fonti dei media indiani.
Al momento del rapimento, i due italiani, stavano scattando fotografie ad alcune donne sulla riva di un fiume, hanno riferito fonti della polizia locale. «I maoisti hanno sequestrato due cittadini italiani nella zona di Daringbadi, nel distretto di Kandhamal», ha dichiarato il vice direttore della polizia regionale Radha Krishna Sharma.

Questa mattina la Farnesina ha confermato il rapimento dei due italiani. «Abbiamo immediatamente attivato una cellula di crisi» che è in contatto permanente con il consolato generale d'Italia a Calcutta, ha precisato una fonte del ministero degli Esteri a Roma. Il console generale «lavora di concerto con la polizia locale sul terreno. Le famiglie dei due ostaggi sono state informate», ha aggiunto la fonte. Paolo Bosusco, 54 anni, è una guida turistica che vive a Torino, Claudio Colangelo, 61 anni, è invece di Roma.
I maoisti, che hanno rivendicato il rapimento in un messaggio audio, chiedono da tempo il rilascio di tutti i prigionieri politici e la cessazione dell'operazione Green Hunt, lanciata dal governo nell'ottobre del 2009 contro i ribelli in cinque stati, tra cui Orissa.

Ambasciatore Sanfelice: Offerta trattativa sospende ultimatum - «L'offerta pubblica di trattativa» proposta dalle autorità dello Stato di Orissa ai maoisti che hanno sequestrato i due turisti italiani, risponde in parte alle richieste dei ribelli e di fatto sospende l'ultimatum fissato per questa sera. Lo ha detto l'ambasciatore italiano a Nuova Delhi, Giacomo Sanfelice, parlando con Sky Tg24.
«Ho chiesto rassicurazioni al chief minister - l'autorità più alta dello Stato dell'Orissa - Mi ha detto che ritengono, come avvenuto in passato, che l'offerta pubblica di trattativa, l'invito al negoziato, di fatto risponde all'ultimatum che è stato fissato dai maoisti e quindi la scadenza viene rinviata», ha spiegato il diplomatico.

I ribelli maoisti avevano fissato un ultimatum per questa sera - Stop alle oppressioni, fine delle operazioni di rastrellamento e accettazione delle tredici richieste. Sono queste le condizioni poste dai ribelli maoisti per la liberazione dei due ostaggi italiani, Paolo Bosusco e Claudio Colangelo, sequestrati venerdì in India nel distretto Kandhamal dello stato di Orissa. Il messaggio è stato inviato attraverso una registrazione audio del leader dei ribelli dell'Orissa, Sabyasachi Panda che fissa anche un ultimatum per l'accettazione delle richieste.
«Chiediamo che siano interrotte le oppressioni e bloccato le operazioni di rastrellamento da parte delle forze di sicurezza entro questa sera», ha detto Panda. «Dopo aver fermato le operazioni di rastrellamento, invitiamo il governo ad accettare i nostri quattordici punti», che prevedono tra l'altro anche la liberazione di numerosi detenuti. «Se il governo non accoglierà queste misure, non potremo farci niente se i due ostaggi perderanno la vita», ha minacciato il leader dei maoisti sottolineando che l'unico responsabile sarà «il governo che continua con l'oppressione e con il business del turismo illegale» a sfruttare la regione.

Direttore Asia News: Strano siano stati rapiti degli stranieri - «E' molto strano che il gruppo maoista abbiano rapito degli stranieri. Solitamente rapiscono dei capi locali e richiedendo poi un riscatto o facendo rivendicazione con i governi locali». Lo ha detto Padre Bernardo Cervellera direttore di Asia news, intervistato da Sky Tg24 riferendosi al sequestro dei due italiani in India. «Resta il fatto che ci sono delle richieste - ha aggiunto- e che si deve trattare».
«Sembra che i due italiani stessero facendo delle foto ai tribali - ha aggiunto - in una zona in cui non si poteva scattare. Ci sono delle zone tribali e i maoisti cercano di difendere i tribali contro le angherie del governo e lo sfruttamento che fa il governo sia delle loro terre e della loro cultura come appeal turistico. Probabilmente questo ha fatto scattare tutto. Ma bisogna ancora verificare tutto», ha concluso.

La Procura di Roma indaga su sequestro italiani per terrorismo - La Procura di Roma ha aperto un fascicolo di inchiesta sul rapimento degli italiani in India. Il reato ipotizzato è quello di sequestro con finalità di terrorismo. Il pm Erminio Amelio ha delegato accertamenti al Ros dei carabinieri ed è in attesa di comunicazioni ufficiali dalla Farnesina.

Evangelisti (Idv): Le autorità indiane si muovano ma no blitz - «Siamo vicini ai nostri connazionali rapiti in India e alle loro famiglie. Si sa ancora poco della reale identità dei sequestratori ma dubito che questo sedicente gruppo maoista sia spinto, nel suo gesto, da nobili motivazioni in virtù di una battaglia ideale. E' più plausibile che si tratti di un rapimento a scopo di estorsione». E' quanto afferma, in una nota, il presidente vicario dei deputati dell'Idv Fabio Evangelisti.
«Non abbiamo dubbi - prosegue - sul fatto che la Farnesina si attiverà in ogni modo per riportare a casa Paolo Bosusco e Claudio Colangelo con un lavoro di intelligence, trattativa e diplomazia. Quanto alle autorità indiane, per loro questa è l'occasione per dimostrare che, dopo la vicenda dei marò, non c'è alcun elemento strumentale nei confronti del nostro Paese. Chiediamo dunque loro di attivarsi al meglio per una positiva soluzione di questa storia evitando, tra l'altro, blitz a sorpresa con esito tragico come avvenuto in Nigeria».

Cota: Il Governo si attivi per il pronto rientro degli italiani rapiti - «Voglio esprimere la mia personale vicinanza e della Regione Piemonte alla famiglia di Paolo Bosusco, in particolare al padre Azelio. Le strutture della Regione sono a loro disposizione. Spero che la situazione si risolva nel migliore dei modi e auspico che il Governo si attivi con la massima professionalità». Lo ha dichiarato il presidente della Regione Piemonte, Roberto Cota, in merito al rapimento in India di Paolo Bosusco.

Zingaretti: Spero che Colangelo possa tornare presto a casa - «Voglio manifestare tutta la mia vicinanza e quella dell'Amministrazione provinciale ai nostri due connazionali rapiti in India. Ho parlato al telefono con il sindaco di Rocca di Papa Pasquale Boccia esprimendo l'augurio che Claudio Colangelo possa fare al più presto ritorno a casa per ricevere il nostro abbraccio e quello di tutta la comunità». E' quanto dichiara in una nota il presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti, dopo la notizia del rapimento di due italiani in India. «In queste ore di grande preoccupazione - conclude - sono vicino ai familiari per sostenerli con la certezza che, con lo sforzo di tutti, la situazione si risolverà nel migliore dei modi».