11 luglio 2020
Aggiornato 02:30
Presidenziali francesi del 2012

Sarkozy: Il paese è scampato alla catastrofe

Il Presidente uscente lo ha detto al primo grande comizio elettorale a Marsiglia da dove ha polemizzato con l'avversario Hollande: Dov'è la verità quando si dice tutto e il contrario di tutto? Dov'è la verità quando si è Thatcher a Londra e Mitterrand a Parigi?

MARSIGLIA - La Francia è «scampata ad una catastrofe» economica e coloro che «fanno finta che niente di grave sia accaduto, da tre anni mentono ai francesi». E' quanto ha esclamato Nicolas Sarkozy, nel corso del primo grande appuntamento della sua campagna elettorale a Marsiglia.
«Non pretenderò mai di dire che siamo riusciti in tutto ma dico che siamo scampati ad una catastrofe», ha dichiarato Sarkozy che il 15 febbraio ha ufficializzato la sua seconda candidatura all'Eliseo. «Voglio affermare con calma ma con fermezza che coloro che fanno come se niente di grave fosse accaduto da tre anni nel mondo, coloro che fanno come se i rischi ai quali la Francia si è dovuta confrontare non siano stati drammatici mentono ai francesi e non fanno un piacere al Paese », ha aggiunto.
Sarkozy a Marsiglia ha anche accusato il suo rivale, il socialista Francois Hollande, senza menzionarlo, di doppiezza quanto ad una serie di dichiarazioni rilasciate dal leader socialista al quotidiano britannico Guardian. «Dov'è la verità quando si dice tutto e il contrario di tutto? Dov'è la verità quando si è Thatcher a Londra e Mitterrand a Parigi?», ha esclamato Sarkozy da Marsiglia.

Minacce di morte a Hollande, aperta un'inchiesta - La procura di Parigi ha aperto una inchiesta su una lettera contenente minacce di morte contro il candidato socialista e favorito delle presidenziali francesi, Francois Hollande. Lo si è appreso oggi da fonti giudiziarie. L'inchiesta è stata affidata all'antiterrorismo (Sat).
Secondo il sito del giornale Le Parisien, la lettera impostata giovedì a Perpignan, è stata ricevuta l'indomani dagli agenti del servizio di protezione della alte personalità (Sphp). La busta recava la scritta: «per il momento, va tutto bene».
La busta conteneva anche una foto del generale de Gaulle e dei riferimenti al Servizio civico d'azione (Sac), una organizzazione di gollisti accusata di aver coperto o anche partecipato ad azioni criminali sciolta dai socialisti negli anni '80.