26 gennaio 2020
Aggiornato 14:00
L'attore chiama in causa il Mail on Sunday

Hugh Grant accusa altri giornali di intercettazioni illegali

A chiamare in causa il tabloid, davanti all'Alta Corte di Londra, è stato Hugh Grant, anche se l'attore è stato costretto ad ammettere di non avere prove inconfutabili a supporto della sua tesi

LONDRA - Dopo News of the World, anche il Mail on Sunday rischia di rimanere intrappolato nello scandalo delle intercettazioni illegali nel Regno Unito. A chiamare in causa il tabloid, davanti all'Alta Corte di Londra, è stato Hugh Grant, anche se l'attore è stato costretto ad ammettere di non avere prove inconfutabili a supporto della sua tesi. Il Mail on Sunday, secondo quanto si legge sul Telegraph, ha definito le accuse «una calunnia mendace legata al suo odio per i media».

La versione dell'attore - Durante due ore di udienza, Grant ha fornito nuovi dettagli sui metodi a suo dire utilizzati da alcuni giornalisti. L'attore ha anche spiegato alla Corte che il suo appartamento sarebbe stato svaligiato da qualcuno che lavora per un giornale. Secondo le sue ricostruzioni, inoltre, un terzo della Polizia Metropolitana avrebbe preso «mazzette» da alcuni organi di stampa britannici.