22 luglio 2019
Aggiornato 20:00
Gran Bretagna

Deputati Tory chiedono a Cameron referendum su Europa

Il Premier rischia una fronda interna: «L'Ue è diventata una forza di occupazione che sta erodendo la sovranità britannica»

LONDRA - Il premier David Cameron deve indire un referendum sull'Europa se non vuole rischiare una rivolta interna al suo stesso partito e una emorragia di voti fra gli elettori. E' quanto ha lanciato in una intervista al Telegraph, Mark Pritchard, il parlamentare conservatore che si è messo alla testa di un gruppo di 120 deputati tory che da quando è scoppiata la crisi nella zona euro spingono sul governo per un ridimensionamento della presenza del Regno unito nell'Unione europea.

«L'Ue è diventata una forza di occupazione che sta erodendo la sovranità britannica» e il cui «sostegno scontato» dei deputati tory «non è più garantito», ha detto Pritchard al Telegraph prima di aggiungere: » Il governo dovrebbe organizzare un referendum l'anno prossimo in cui si chieda ai britannici se il Paese dovrebbe far parte di una unione politica o avere «solo» delle relazioni commerciali come era all'origine. Pritchard ha poi avvertito che i conservatori subiranno una debacle elettorale, se i contribuenti si troveranno a pagare il prezzo di un fallimento delle politiche d'austerity dei Paesi dell'eurozona.

Pritchard ha accusato quindi Cameron di non aver onorato la promessa di un referendum sul Trattato di Lisbona. Recentemente il premier ha escluso l'eventualità di un voto sulla membership di Londra all'Ue. Ma nuove ombre si stanno addensando sul suo governo che si trova fra due fuochi: i partner liberal democratici europeisti da una parte e un esercito di «potenziali» frondisti conservatori dall'altra. Tanto più che le ultime elezioni hanno portato ai Comuni un numero di deputati conservatori euroscettici senza precedenti.