28 febbraio 2021
Aggiornato 19:00
Vince il blocco rosso

Elezioni in Danimarca, Thorning-Schmidt sarà Premier

Ma i liberali sono ancora il primo partito danese. Rasmussen annuncia le dimissioni. L'affluenza alle urne è stata dell'87,7% ed ha raggiunto il suo livello più alto degli ultimi decenni

COPENAGHEN - L'opposizione di sinistra ha vinto le elezioni legislative di ieri in Danimarca e tornerà a guidare il governo dopo dieci anni di egemonia del blocco di destra. Il nuovo premier danese sarà la leader dei social-democratici Helle Thorning-Schmidt, prima donna a capo dell'esecutivo del paese. Il liberale Lars Loekke Rasmussen ha ammesso la sconfitta ed ha annunciato che rassegnerà oggi le sue dimissioni. La vittoria è stata però meno larga del previsto e i seggi attribuiti ai territori autonomi della Groenlandia e delle Isole Far Oer possono ulteriormente ridurre il divario.

I socialdemocratici hanno ottenuto il 25% circa dei suffragi e, dunque, non possono vantarsi di essere il primo partito del paese: un onore che spetta ancora ai liberali di Rasmussen, che hanno ottenuto il 26,15% dei voti ma che scontano il crollo dei consensi subito dai conservatori e il ridimensionamento del Partito del Popolo Danese di estrema destra.

Il Partito Socialista Popolare, alleato dei socialdemocratici, da parte sua non è riuscito a conquistare i consensi sperati, mentre hanno fatto registrare progressi il partito radicale e la Lista dell'Unità. E' soprattutto grazie al loro contributo che il blocco di centro-sinistra ha potuto ottenere 89 seggi nel Folketing, contro gli 86 degli avversari di centro-destra.

L'affluenza alle urne è stata dell'87,7% ed ha raggiunto il suo livello più alto degli ultimi decenni. «Ce l'abbiamo fatta. Oggi abbiamo scritto una pagina di storia», ha affermato la 44enne Helle Thorning-Schmidt dinanzi ai suoi elettori.