18 novembre 2019
Aggiornato 18:30
L'uragano preoccupa gli Stati Uniti

Irene si avvicina, 250.000 evacuati a New York

Sabato atteso l'impatto in North Carolina, domenica a New York. I consigli della Farnesina agli italiani in vacanza e residenti

NEW YORK - Irene procede la sua marcia verso le coste americane. Al momento l'uragano di categoria 2 con venti che arrivano a soffiare a un massimo di 170 chilometri l'ora è al largo delle coste della Georgia e sta proseguendo verso nord alla velocità di oltre 20 chilometri l'ora. Dovrebbe quindi colpire le coste della North Carolina sabato e la città di New York domenica mattina. Ma le prime raffiche di vento e forti piogge si stanno già abbattendo sugli stati meridionali della costa atlantica degli Stati Uniti.

Obama: «Uragano storico» - A scacciare gli ultimi dubbi sulla reale entità della minaccia rappresentata da Irene ci ha pensato il presidente degli Stati Uniti Barack Obama con un intervento radiofonico mandato in onda anche dalle emittenti televisive americane. Il presidente ha invitato i concittadini a «prendere Irene sul serio e a prendere tutte le precauzioni» necessarie, «tutte le indicazioni dicono che questo sarà un uragano storico». E, a sottolineare l'emergenza, pochi istanti dopo l'intervento di Obama, la Casa Bianca ha reso noto che il presidente tornerà in anticipo dalle vacanze a Martha's Vineyard. Poiché si tratta di una perturbazione molto estesa (la tempesta ha un raggio di circa 150 chilometri) gli effetti saranno sentiti sulle coste molto prima dell'incontro ravvicinato con l'occhio dell'uragano.

L'arrivo di Irene ha spinto le autorità della città e dello stato di New York ad adottare una misura senza precedenti nella storia della metropoli. Al momento dell'impatto la tempesta dovrebbe aver perso intensità ed essere declassata a categoria 1, ciononostante le autorità hanno già disposto la chiusura dell'intero sistema dei trasporti pubblici della città e l'evacuazione di alcune zone della metropoli. Gli evacuati sono 250.000 dalle zone costiere di tutti i quartieri di New York, compreso il quartiere di Wall Street a Manhattan e Coney Island a Brooklyn.

Il sindaco di New York Michael Bloomberg ha ordinato l'evacuazione della cosiddetta zona A, ovvero delle zone della città a rischio inondazione a causa dell'uragano, entro le 17 di sabato (le 23 ora italiana). «Non fatevi ingannare dal sole che c'è adesso, sarà una tempesta molto pericolosa e chiediamo a tutti gli abitanti a rischio di spostarsi in zone meno pericolose», ha detto Bloomberg. Il sindaco ha anche ordinato l'annullamento di concerti all'aperto e festival di strada nel fine settimana. Nel Connecticut, stato a nordest di New York, il governatore Dannel Malloy ha avvertito che potrebbe mancare la corrente elettrica «per giorni o anche settimane». E anche a Philadelphia e nel New Jersey le autorità hanno deciso di bloccare i trasporti pubblici.

I consigli della Farnesina agli italiani in vacanza e residenti - La Farnesina raccomanda agli italiani residenti e di passaggio a New York di seguire scrupolosamente le indicazioni delle Autorità locali a partire dall'Ufficio della Protezione Civile della città di New York (Oem), incaricato di gestire l'emergenza, che ha suddiviso l'area urbana in zone soggette a diversi livello di rischio. La stessa autorità invita i residenti nelle zone di evacuazione (zona A) a lasciare le loro case prima dell'arrivo della tempesta. Una mappa delle zone a rischio è disponibile sul sito www.nyc.gov e sul sito del Consolato Generale a New York, www.consnewyork.esteri.it
I centri di evacuazione saranno aperti sabato dalle 16.00 - orario locale - e forniranno alloggio a chi non ha una sistemazione alternativa. Informazioni aggiornate sul fenomeno, sulle eventuali zone di evacuazione e sui numeri d'emergenza disponibili sono reperibili sul sito www.nyc.gov/html/oem/html/home/home.shtml
La Farnesina consiglia in ogni caso a tutti gli italiani residenti e di passaggio di controllare l'evolversi della situazione attraverso il sito www.viaggiaresicuri.it, che contiene informazioni aggiornate e tutti i numeri d'emergenza della rete diplomatico-consolare nell'area interessata. Si suggerisce a tutti i connazionali presenti nella zona interessata dal fenomeno di registrare inoltre la propria presenza sul sito www.dovesiamonelmondo.it dell'Unità di Crisi. Coloro che abitano stabilmente a New York, in particolare, sono invitati a registrarsi nella sezione per «Residenti temporanei» del sito, che consente d'indicare su una mappa la posizione della propria abitazione.