17 agosto 2019
Aggiornato 15:00
Violenze a Brixton, Enfield, Islington e Walthamstow

A Londra centinaia di arresti dopo la seconda notte di violenze

I disordini si estendono ad altri quartieri, 35 agenti feriti. Il Ministro dell'interno May incontra i capi di Scotland Yard

LONDRA - Dopo la rivolta di Tottenham, nuove violenze hanno scosso ieri notte altri quartieri di Londra, dove gruppi di giovani si sono scontrati con la polizia saccheggiando negozi e danneggiando macchine ed edifici: gli arresti effettuati da Scotland Yard sono almeno un centinaio, mentre gli agenti feriti sono nove.
In particolare a Brixton (già teatro anni fa di gravi violenze a sfondo razziale) centinaia di persone hanno saccheggiato un grande magazzino, lanciando pietre contro gli agenti; un'altra cinquantina di vandali ha causato danni a Oxford Circus, nel cuore turistico della capitale e altri scontri sono avvenuti a Enfield, Islington e Walthamstow.

Secondo Scotland Yard si tratterebbe di violenze almeno in parte organizzate, anche attraverso i social network, di piccoli «gruppi mobili», spesso armati di spranghe e mascherati. «I responsabili delle violenze e dei saccheggi dovranno pagarne le conseguenze», ha dichiarato il ministro degli Interni Theresa May, sottolineando come «la violenza non abbia alcuna giustificazione» e chiedendo la collaborazione delle comunità locali per l'individuazione e l'arresto dei colpevoli.
Le prime violenze erano scoppiate nella notte fra sabato e domenica nel quartiere multietnico di Tottenham, dopo una manifestazione convocata per protestare contro la morte di Mark Duggan, pregiudicato ucciso in uno scontro a fuoco con la polizia.

Il Ministro dell'interno May incontra i capi di Scotland Yard - Il ministro degli Interni britannico Theresa May ha sospeso le ferie estive ed è ritornata a Londra, dopo i disordini che nelle ultime due notti hanno provocato danni in diversi quartieri della capitale: è quanto riporta il sito della Bbc.
May incontrerà il responsabile ad interim della Polizia Metropolitana, Tim Godwin, e altri alti funzionari di Scotland Yard, per esaminare la situazione alla luce di altri possibili disordini.

Un rappresentante del Comune:  «Penso che la gente abbia ragione quando dice che quello che sta accadendo a Brixton è un’emulazione di quanto si è verificato a Tottenham. Ed è lì che è iniziato tutto. Abbiamo bisogno di avere risposte sulla morte di Mark Duggan e sulla sparatoria».
Le autorità attribuiscono questi episodi a gruppi motivati dall’avidità più che dal comportamento delle forze dell’ordine.
Tottenham, tra i quartieri con il maggior tasso di disoccupazione a Londra, ha un passato di tensioni razziali, specialmente tra i giovani di colore, che criticano l’atteggiamento della polizia nei loro confronti.
I saccheggi non hanno interessato solo le periferie, ma anche il cuore turistico di Londra, Oxford Circus.