21 novembre 2019
Aggiornato 13:30
Costa d'Avorio

L'UE saluta la caduta di Gbagbo e promette il suo aiuto

«Ci siamo impegnati ad agire per favorire il ritorno della pace in questo Paese. Forniremo un sostegno a lungo termine»

BRUXELLES - L'Unione europea ha applaudito l'arresto del presidente ivoriano uscente Laurent Gbagbo e promesso di aiutare la Costa d'Avorio a rilanciare il più rapidamente possibile la sua economia e contribuire così alla sua stabilità.

«Ci siamo impegnati ad agire per favorire il ritorno della pace in questo Paese. Forniremo un sostegno a lungo termine alla Costa d'Avorio per la prosperità, al fine di garantire la stabilità e aiutare a ricostruire il Paese», ha dichiarato il capo della diplomazia dell'Unione europea Catherine Ashton in un comunicato. L'alto rappresentante dell'Ue ha «salutato» l'arresto di Gbagbo, che «rappresenta» a suo giudizio «una svolta decisiva per la soluzione di una crisi che è durata cinque mesi dalle elezioni». Ha «ribadito il suo sostegno al presidente Ouattara, al suo governo e al popolo della Costa d'Avorio nel loro compito di riconciliazione, di rilancio e di sviluppo». Giudicando «essenziale il ripristino della legge e dell'ordine», Ashton ha invitato al «contegno» tutte le parti implicate nella crisi scoppiata dopo le presidenziali del novembre 2010. «Tutti gli autori di violazioni dei diritti umani devono rispondere delle loro azioni», ha garantito.

Il capo della diplomazia europea si è anche congratulato con i caschi blu dell'Onuci e con la forza francese Liocorno per avere protetto i civili, invitandoli a proseguire per il momento la loro azione e sostenere il governo di Ouattara nel ripristino della sicurezza. La priorità deve ora essere data alla riconciliazione nazionale anche fra le forze armate, ha affermato il presidente del Parlamento europeo, Jerzy Buzek. «Salutiamo la volontà di Alassane Ouattara di portare la pace e la giustizia in Costa d'Avorio», ha detto Buzek in un comunicato diffuso poco dopo l'annuncio dell'arresto di Gbagbo.

Ouattara «deve ora confermare le sue qualità di uomo dello stato e adottare misure concrete per favorire la riconciliazione nazionale, anche fra le forze armate», ha aggiunto Buzek. Il presidente del Parlamento europeo ha inoltre auspicato che gli autori di crimini contro civili siano «debitamente tradotti in giudizio». crisi » avrebbe potuto essere evitata se Laurent Gbagbo avesse accettato la volontà del suo popolo, liberamente espressa alle urne», ha notato Buzek. Ha ritenuto che gli ivoriani «hanno a lungo sofferto rapporti d'affari irresponsabili della loro classe politica». «Meritano ora di vedere le loro aspirazioni soddisfatte - le aspirazioni a una pace duratura e allo sviluppo di istituzioni democratiche solide», ha detto Buzek.