19 agosto 2019
Aggiornato 08:00
Stati Uniti

George W. Bush invitò il figlio di Bin Laden alla Casa Bianca

Voleva che lo aiutasse a trovare il padre, ma Omar rifiutò: «Un figlio deve amare e rispettare il proprio padre»

NEW YORK - Omar bin Laden, il quarto figlio di Osama, il leader di al Qaida, sarebbe stato invitato alla Casa Bianca dall'ex presidente degli Stati Uniti, George W. Bush. Omar Bin Laden ha detto di avere ricevuto una visita nella sua casa di Doha di alcuni funzionari della Casa Bianca, nel gennaio del 2009. «Mi hanno invitato ad accompagnarli alla Casa Bianca, mi hanno offerto di difendermi, di aiutarmi e proteggermi, a condizione che io li aiutassi a trovare mio padre», ha affermato il figlio del leader di al Qaida al quotidiano La Vanguardia, citato dal Telegraph.

Omar Bin Laden ha precisato, comunque, di avere rifiutato l'offerta. «Gli dissi che mi dispiaceva, me era una cosa che non potevo fare. Lui è mio padre, io sono suo figlio, e un figlio deve amare e rispettare il proprio padre. Anche nel caso in cui un uomo non condivide le idee del padre», ha affermato.
Il figlio di Bin Laden ha detto di avere rinunciato a ogni forma di violenza da quando ha lasciato il quartier generale del padre a Tora Bora, in Afghanistan, alcuni mesi prima degli attacchi dell'11 settembre 2011 negli Stati Uniti. «Da allora non ho più ricevuto suoi messaggi», ha sottolineato. E al giornalista che gli ha chiesto se Osama sia ancora in vita, Omar ha risposto: «Non lo so, ma penso che sia vivo».