19 novembre 2019
Aggiornato 18:00
Costa d'Avorio

Raid aereo dell'Onu contro le basi di Gbagbo

In risposta dopo il ferimento di 11 caschi blu

ROMA - L'Onuci, la missione dell'Onu in Costa d'Avorio, ha condotto un raid aereo contro le basi di Laurent Gbagbo, il presidente uscente della Costa d'Avorio. Lo ha reso noto il portavoce dell'Onuci alla tv France 24.
Nel pomeriggio, l'Onuci aveva minacciato di bombardare le forze leali a Gbagbo, dopo il ferimento nei giorni scorsi di undici caschi blu. Il rappresentante speciale del segretario generale delle Nazioni Unite in Costa d'Avorio, Choi Young-jin, ha accusato Gbagbo di aver condotto attacchi «senza senso» contro la base Onu di Abidjan.

La città, capitale economica del Paese, sta vivendo un'altra giornata tesissima, con le forze del presidente riconosciuto dalla comunità internazionale, Alassane Ouattara, che stanno sferrando un'offensiva contro Gbagbo. Per questo, le truppe francesi della missione 'Licorne' stanno evacuando gli stranieri che risiedono in città.

«Stiamo velocemente raggiungendo un punto critico. Stiamo pianificando un'azione, non possiamo più perdonare gli attacchi avventati e gratuiti contro i civili e i caschi blu dell'Onu con armi pesanti» aveva dichiarato Choi.
«Ora siamo sotto assedio, non possiamo uscire liberamente, ci puntano con i cecchini. E' un attacco deliberato contro le Nazioni Unite. Negli ultimi giorni abbiamo avuto 11 caschi blu feriti. Hanno preso di mira il nostro quartier generale, ci hanno tagliato l'acqua. Siamo in un bunker».
Il rappresentante speciale ha detto che i 9.000 soldati che fanno parte dell'Onuci, la missione dell'Onu in Costa d'Avorio, non hanno il mandato per cacciare Gbagbo, ma hanno la possibilità di rispondere al fuoco. «Useremo i nostri aerei, agiremo presto» aveva detto. L'Onuci ha a disposizione tre elicotteri d'attacco Mi-24 ed elicotteri Mi-8 e Mi-17 dell'aviazione ucraina.