24 giugno 2019
Aggiornato 22:00
Caso diplomatico

Battisti, l'Avvocato dell'Italia impugna la richiesta di rilascio

Continua la battaglia giudiziaria, dopo la mancata estradizione del terrorista dei Pac

RIO - L'avvocato che rappresenta il governo italiano nel processo di estradizione di Cesare Battisti, Nabor Bulhoes, ha depositato intorno alle 16.30 di oggi una richiesta per il ricorso contro la richiesta di scarcerazione presentata ieri alla Corte Suprema (Supremo tribunal federal, Stf) da parte degli avvocati che difendono l'ex membro dei Pac (Proletari armati per il comunismo). I legali dell'ex terrorista, hanno riportato gli organi di informazione brasiliani, chiedono l'immediata liberazione del cliente.

La difesa di Battisti ha argomentato che l'ex presidente Luiz Inacio Lula da Silva (Pt) ha deciso il 31 dicembre, nell'ultimo giorno del suo mandato, di negare l'estradizione dell'ex attivista in Italia. La documentazione del rilascio, a parere degli avvocati, potrebbe essere immediatamente prodotta dal presidente della Corte Suprema Federale del Brasile, Cezar Peluso, che è in servizio in tribunale.
Ma l'avvocato del governo italiano sosterrà che soltanto la plenaria della Corte Suprema, che si riunirà a febbraio, possiede l'autorità di concedere tutte le autorizzazioni necessarie a un eventuale rilascio. Secondo Bulhoes, la plenaria della Corte, nel decidere l'anno scorso a favore della sua estradizione, ha contestualmente deciso di mantenerlo in carcere. Pertanto, per annullare questa detenzione, sarebbe competente esclusivamente questo organismo.