27 novembre 2020
Aggiornato 02:00
Golpe?

Ecuador, il Parlamento occupato da poliziotti

Per protestare contro la legge varata dal governo che taglia i benefit destinati alle forze di sicurezza. Il Presidente Correa intossicato da gas lacrimogeni

QUITO - Un gruppo di poliziotti ecuadoriani ha occupato l'edificio del Parlamento per protestare contro la legge varata dal governo del presidente Rafael Correa, che taglia i benefit destinati alle forze di sicurezza: lo hanno reso noto fonti governative di Quito.
In precedenza circa 150 fra agenti e militari hanno occupato l'aeroporto della capitale: Correa, recatosi sul posto per parlare con i militari, è stato fatto oggetto del lancio di gas lacrimogeni; ricoverato per una lieve intossicazione, non sarebbe tuttavia in grado di lasciare l'ospedale, circondato dai rivoltosi.

«Non farò alcun passo indietro: se volete occupare le caserme, se volete lasciare i cittadini indifesi, se volete tradire la vostra missione, fatelo, se volete tradire la patria, fatelo, ma questo Presidente non cederà», aveva affermato Correa nel corso di un agitato incontro con i leader dei rivoltosi; il Capo di stato maggiore, generale Ernesto Gonzalez, ha confermato il suo sostegno al governo di Correa. Oltre a diminuire i benefici fiscali e gli incentivi economici, la legge in questione aumenta inoltre l'intervallo minimo necessario per la promozione al grado superiore, che passa da cinque a sette anni.