29 marzo 2020
Aggiornato 14:00
La crociata salutista

A New York niente fumo in parchi e spiagge

Il Sindaco Bloomberg vuole vietare le sigarette anche a Times Square per evitare i danni provocati dal fumo passivo

NEW YORK - Niente più sigarette nei parchi e sulle spiagge della Grande Mela. Dopo averlo minacciato per anni ora Michael Bloomberg fa sul serio e si appresta a fare di New York la città simbolo della lotta contro il fumo. Il sindaco si appresta a portare in Consiglio comunale di New York la proposta che impedisce di accendere una sigaretta in tutte le zone verdi della città, sulle spiagge e persino nelle aree pedonali. Chi pensasse di tirar fuori pacchetto e accendino a Central Park o a Time Square, magari dopo aver visto uno degli spettacoli di Broadway, potrebbe incorrere in multe fino a 250 dollari. Il tutto giustificato, secondo Bloomberg, dai danni provocati dal fumo passivo.

LA CITTÀ PIÙ CARA PER I FUMATORI - Il sindaco, giunto al suo terzo incontrastato mandato alla guida di New York, è già riuscito a imporre in passato il divieto di fumo in alcune zone dei parchi comunali, prime fra tutte quelle dedicate ai giochi per bambini. Se la norma passasse il bando alle sigarette verrebbe esteso in un sol colpo anche agli oltre undicimila ettari di parchi cittadini e ai circa 22 chilometri di spiagge.
Un colpo di grazia per i newyorchesi che non hanno ancora abbandonato il viziaccio e per i quali le sigarette sono oramai diventate un lusso. Da luglio infatti, dopo l'ultimo rincaro, New York è diventata la città più cara d'America per i fumatori che sborsano in media 11 dollari a pacchetto, circa 8,5 euro.

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