Inondazioni in Europa, l'acqua comincia a defluire
La popolazione e i soccorsi alle prese con le operazioni di sgombero
VARSAVIA - Il giorno dopo la tempesta polacchi, cechi e tedeschi hanno cominciato a rimboccarsi le maniche per rimuovere i detriti dalle case e dalle città investite dalla furia delle inondazioni durante il fine settimane: da alcune ore non piove più e l'acqua ha cominciato a defluire.
La città più colpita dall'eccezionale ondata di maltempo, costata la vita ad almeno 15 persone - tre polacchi, tre tedeschi, cinque cechi e quattro lituani - è Bogadynia in Polonia, alla frontiera con la Repubblica Ceca. La TVN 24 ha mostrato le immagini delle devastazioni compiute nella città dall'acqua.
In Germania, la situazione era molto critica in Sassonia, lungo il fiume Neisse, che segna il confine con la Polonia, e le cui acque sono straripate a seguito del cedimento di una diga. Circa 1.500 persone sono state evacuate dalla città di Goerlitz, dove il fiume Pegel è salito di diversi metri, raggiungendo il livello più alto dal 1912.
Nella Repubblica Ceca, sono in corso i lavori di sgombero con l'aiuto di oltre 300 soldati. Almeno un migliaio di case è ancora senza elettricità e circa 4,000 senza gas. Centinaia di case e decine di ponti sono stati distrutti o gravemente danneggiati.
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