20 febbraio 2020
Aggiornato 13:00
Proseguono le ricerche

Terremoto in Cina, Wen Jiabao sul posto

Sale a 791 numero vittime. I dati ufficiali diffusi dall'agenzia Nuova Cina registrano 243 dispersi, 11.477 feriti di cui 1.174 in gravi condizioni

JIEGU - Due giorni dopo il sisma che ha causato la morte di almeno 791 persone nel nord ovest della Cina, proseguono le ricerche dei sopravvissuti e cominciano ad arrivare gli aiuti d'urgenza nella zona devastata dal sisma, dove si è recato anche il capo del governo cinese Wen Jiabao.

Migliaia di senzatetto hanno trascorso la seconda notte all'addiaccio, in una regione che si trova a quote elevate dell'altopiano tibetano e dove le temperature nella notte scendono sotto lo zero. I primi camion carichi di aiuti sono arrivati nella città di Jiegu, molto vicina all'epicentro del sisma, dove l'85% degli edifici sono crollati.
«La priorità è salvare la gente. Non abbandoniamo le ricerche anche se vi sono solo infime speranze», ha detto il premier nel quartier generale dei soccorsi. Anche i monaci buddisti si sono uniti alle ricerche.

I dati ufficiali diffusi dall'agenzia Nuova Cina registrano 243 dispersi, 11.477 feriti di cui 1.174 in gravi condizioni.