26 gennaio 2020
Aggiornato 18:00
Unione Europea

Il Belga Van Rompuy avrebbe consenso per presidenza UE

Per fonti diplomatiche avrebbe un consenso maggiore di altri candidati

BRUXELLES - Il premier belga Herman Van Rompuy entra in gara per la presidenza stabile dell'Unione europea. E secondo alcuni diplomatici citati dall'agenzia di stampa francese Afp, sul suo nome ci sarebbe un consenso superiore a quello su altri candidati. «C'è un consenso sul suo nome, il che è raro a Ventisette. Nessun altro ha avuto l'unanimità», ha dichiarato uno di questi diplomatici, mentre un altro ha aggiunto: «Nessuno gli si oppone e in molto gli chiedono di accettare».

NON E' CANDIDATO MA E' FAVORITO - Il portavoce del primo ministro belga, interpellato, non ha voluto rilasciare commenti. Ma il sessantaduenne Van Rompuy, che ha compiuto 62 anni il 31 ottobre, sarebbe stato oggetto di sollecitazioni molto chiare nel corso del vertice dei capi di Stato e di governo dell'Ue di giovedì e venerdì scorso, secondo quanto precisato dalle fonti. Una parte della stampa belga è tornata oggi su questa ipotesi. Herman Van Rompuy «non è candidato ma è favorito», secondo il quotidiano fiammingo De Standaard.

ACCORDO FRANCO-TEDESCO - «Potrebbe essere il candidato più accettabile in un accordo franco-tedesco», ha aggiunto, citando un'analisi del britannico The Guardian. «Herman van Rompuy for president!», intitola il quotidiano popolare francofono belga La Dernière Heure, sottolineando che i due omologhi del Benelux, l'olandese Jan Peter Balkenende e il lussemburghese Jean-Claude Juncker non ottengono l'unanimità. I tre paesi si sono pubblicamente espressi contro la candidatura dell'ex premier britannico Tony Blair, contribuendo all'incertezza attuale.

Secondo fonti diplomatiche, il premier belga sarebbe in una situazione di imbarazzo, poiché si era dato come mandato di risolvere nei prossimi mesi la diatriba tra fiamminghi e francofoni sulla circoscrizione elettorale di Bruxelles-Hal-Vilvorde, che rischia ancora una volta di portare il Belgio sull'orlo dell'implosione.