30 agosto 2025
Aggiornato 22:00
Il presidente americano ha parlato al summit sui cambiamenti climatici

Obama: «Nostri migliori cervelli per costruire mondo migliore»

Il presidente americano: «Paesi ricchi aiutino quelli poveri»

NEW YORK - «Scateneremo la creatività dei nostri migliori scienziati, ingegneri e imprenditori per constuire un mondo migliore». E' la promessa del presidente americano Barack Obama, che ha parlato al summit sui cambiamenti climatici promosso dal Segretario Generale dell'Onu Ban Ki-moon al Palazzo di Vetro.

Obama ammette che «per troppi anni non si è fatto nulla e si è negata la gravità del problema», ma finalmente l'urgenza del nodo climatico è condivisa da tutti. «Sappiamo cosa deve essere fatto, sappiamo che il futuro del pianeta dipende dalla riduzione dei gas serra in atmosfera».

Obama ammette che «il cammino è ancora lungo ed è in salita» e ribadisce che » il tempo a disposizione non è molto». «E' un cammino che ci impone di andare avanti anche se faremo passi falsi, e di lottare anche per il più piccolo miglioramento, anche se è il frutto di accelerazioni e brusche frenate. Quindi cominciamo, se avremo un atteggiamento flessibile e pragmatico, se riusciremo a lavorare con costanza per un comune obiettivo, allora arriveremo alla nostra meta: un mondo più sicuro, pulito, più sano di quello che abbiamo ereditato, un futuro che sia all'altezza dei nostri figli».

Obama riconosce ai Paesi industrializzati la responsabilità di aiutare i Paesi in via di sviluppo nella lotta ai gas serra. E propone una strada per la crescita sostenibile. «Queste nazioni non hanno le stesse risorse di Stati Uniti o Cina per combattere il cambiamento climatico», ma sono quelle più esposte al pericolo, già alle prese con carestie e siccità e la minaccia alle zone costiere.

I paesi industrializzati devono fare la loro parte «con aiuti finanziari e tecnologici» per ridurre le emissioni inquinanti in questi Paesi.