26 maggio 2020
Aggiornato 01:30
Esteri. Anniversario 11 settembre

Giallo sul Potomac: esercitazione crea scompiglio

La Guardia Costiera simula pericolo a due passi dal Pentagono

NEW YORK - Un'incredibile esercitazione condotta dalla Guardia Costiera di Washington sul fiume Potomac, a due passi dal Pentagono, ha gettato nello scompiglio l'Fbi proprio nel bel mezzo delle cerimonie in memoria delle stragi dell'11 settembre, e temporaneamente bloccato il traffico del vicino aeroporto Ronald Reagan.

L'esercitazione, che il capo della Guardia Costiera ha definito di routine e di scarsa importanza, si è tenuta in un tratto del fiume che scorre vicinissimo al Pentagono e ad altri edifici governativi, e che, per questo motivo, era off limits per le imbarcazioni private. Si era appena conclusa la cerimonia in memoria delle vittime delle stragi terroristiche alla Casa Bianca e il presidente Barack Obama era diretto verso il Pentagono, dove insieme al segretario alla Difesa Robert Gates ha ricordato i caduti nel luogo in cui si schiantò il terzo dei quattro aerei dirottati l'11 settembre 2001, e ha promesso di «non mollare» nella lotta contro l'estremismo islamico.

A parlare del possibile pericolo è stata l'emittente americana Cnn che, intercettando le comunicazioni radio della Guardia Costiera, ha fatto da cassa di risonanza per una 'piccola' esercitazione della quale nessuna agenzia governativa era stata informata.

Secondo l'inviata del Pentagono, nell'avvicinare l'imbarcazione 'sospetta' nella zona off limits del Potomac, gli agenti avrebbero anche aperto il fuoco, con dieci raffiche. Il giallo è durato circa mezz'ora, abbastanza per far diventare l'incidente un caso. In realtà il pericolo non c'è mai stato e la Guardia Costiera non ha mai aperto il fuoco, né con munizioni vere né a salve. Secondo una procedura consueta in esercitazioni di questa natura, gli agenti si sono limitati a pronunciare le parole «bang bang» sulla frequenza riservata alla Guardia Costiera.

L'incidente è avvenuto nel tratto di fiume tra il Memorial Bridge e il 14th Street Bridge, poco prima che Obama attraversasse il fiume per raggiungere il Pentagono. A titolo precauzionale il Reagan National Airport, che si trova proprio sulla riva del Potomac, ha bloccato il traffico per 22 minuti mentre gli agenti federali hanno invaso la zona, senza sapere che si trattava di un falso allarme.

Le polemiche sull'incidente non mancheranno, anche se la vera chiave di volta nel caso va cercata nella premura della Cnn nel segnalare l'incidente prima di verificare l'accaduto con la Guardia Costiera. Secondo il corpo dell'esercito, questo tipo di operazioni si svolgono ogni giorno e non c'era dunque alcun motivo per cambiare il programma (che era previsto da tempo) neppure oggi. L'incidente è stato semmai 'provocato' dalla Cnn. Per gli addetti alla stampa tuttavia la spiegazione fa acqua. E' normale che, nell'anniversario delle stragi, l'attenzione per qualsiasi segnale di possibile pericolo sia maggiore; la Guardia Costiera avrebbe semplicemente dovuto astenersi dal condurre esercitazioni in un momento e in un luogo così delicato.

Sostieni DiariodelWeb.it

Caro lettore, se apprezzi il nostro lavoro e se ci segui tutti i giorni, ti chiediamo un piccolo contributo per supportarci in questo momento straordinario. Grazie!

PayPal