Charlie Sheen: «Gli attentati? Li ha organizzati Bush»
«Bin Laden lavora con la Cia», la star chiede incontro con Obama
NEW YORK - La teoria della cospirazione governativa dietro gli attacchi dell'11 settembre può contare da oggi su un altro sostenitore tra le star di Hollywood. A poche ore dall'ottavo anniversario del crollo delle torri gemelle Charlie Sheen accusa apertamente il governo Bush di aver organizzato gli attentati per poi incolpare Osama Bin Laden. Non si tratta però della solita boutade hollywoodiana, Sheen fa sul serio e chiede a Barack Obama di poter parlare della cosa a quattr'occhi.
In un'intervista rilasciata al sito PrisonPlanet l'attore di «Wall Street» e «Platoon» dichiara per la prima volta di aver votato per Obama alle scorse elezioni e mette in guardia gli americani spiegando che quello che hanno visto per anni alla televisione è tutto falso: Bin Laden collaborerebbe con la Cia per giustificare le guerre in corso in Medio Oriente.
L'attore, famoso in America anche per le serie televisive di cui è protagonista, ha addirittura scritto una finta sceneggiatura che descrive una sua chiacchierata immaginaria con Obama, al quale spiega i retroscena del più grave attentato mai subito dagli Stati Uniti. Secondo Sheen infatti sugli eventi dell'11 settembre 2001 pendono ancora troppi dubbi irrisolti.
La teoria della cospirazione ha negli anni arruolato tra le proprie fila moltissimi americani che tuttora sostengono che gli attacchi terroristici siano stati organizzati da un complotto governativo e militare, allo scopo di avviare le guerre in Medio Oriente e irrigidire le norme sulla sicurezza nazionale per aumentare il controllo sui cittadini.
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