19 gennaio 2020
Aggiornato 08:00
Esteri. Brasile

Battisti: Tribunale supremo spaccato su estradizione

4 giudici a favore e 4 contro, nono giudice sarebbe ago bilancia

BRASILIA - I ministri del Tribunale Supremo Federale (Stf) brasiliano sono spaccati sulla domanda di estradizione di Cesare Battisti, l'ex terrorista di estrema sinistra condannato in Italia per quattro omicidi commessi negli anni '70. A scriverlo oggi è il giornale brasiliano A Folha de Sao Paulo, secondo cui il governo prevede che quattro giudici voteranno contro e altri quattro a favore.

A votare contro sarebbero i giudici Marco Aurelio Mello, Joaquim Barbosa, Carmen Lucia e Carlos Ayres Britto. Dovrebbero invece seguire l'opinione del relatore Cezar Peluso - favorevole all'estradizione - altri tre componenti del tribunale, Gilmar Mendes, Ellen Gracie e Eros Grau.

Resta incerto il voto di Ricardo Lewandowski, che sembra così destinato a far pendere la bilancia in una direzione o nell'altra. Un altro giudice, Celso del Mello, non parteciperà alla seduta. La decisione sarà presa dal Tribunale Supremo Federale mercoledì, in una sessione che si aprirà alle 9 ora locale (le 13 in Italia).

Rifugiato negli anni Ottanta in Francia, dove è diventato scrittore di romanzi polizieschi, Cesare Battisti fuggì in Brasile nell'agosto 2004, con falsi documenti, per evitare di essere estradato in Italia. Arrestato nel 2007 a Rio de Janeiro e rinchiuso in un carcere alla periferia di Brasilia, Battisti ha poi ottenuto l'asilo politico, concessogli nel gennaio scorso dal ministro della Giustizia brasiliano, Tarso Genro. Malgrado la legislazione brasiliana stabilisca che la concessione dello status di rifugiato politico mette automaticamente fine al processo di estradizione, il Tribunale supremo ha deciso di continuare ad esaminare la richiesta dell'Italia, che contesta la concessione del beneficio a Battisti.

Il governo italiano ha chiesto proprio al Tribunale supremo, presieduto da Gilmar Mendes, di annullare la decisione ministeriale. Lo scorso maggio il procuratore generale del Brasile, Antonio Fernando Souza, ha detto che l'asilo politico concesso a Battisti non può essere rimesso in discussione dalla magistratura. Secondo il procuratore, la decisione finale sull'estradizione di Battisti spetterà al presidente brasiliano, Luiz Inacio Lula da Silva.