19 ottobre 2019
Aggiornato 12:00
Sri Lanka

Tigri Tamil: «Nostro capo ancora in zona combattimenti»

«Sarebbe pronto alla pace, secondo un responsabile ribelle»

LONDRA - Il capo supremo delle Tigri Tamil Velupillai Prabhakaran, la sorte del quale è ancora incerta, si trova ancora nella zona dei combattimenti nel nordest dello Sri Lanka ed è pronto a partecipare a un processo di pace. Lo ha dichiarato un responsabile ribelle.

«Sì», ha risposto il responsabile delle relazioni internazionali delle Ltte (Tigri di liberazione dell'Eelam Tamil), Selvarasa Pathmanathan, all'emittente televisiva britannica Channel 4 che gli chiedeva se Velupillai Prabhakaran si trovasse sempre nella piccola zona dei combattimenti, a nordest dell'isola. Il capo delle Tigri vuol fermare la guerra e avviare un processo di pace, ha aggiunto Selvarasa Pathmanathan, intervistato al telefono e che ha parlato da una località sconosciuta del sudest asiatico.

La sorte del capo delle Tigri rimane comunque dubbia: alcuni garantiscono che è vivo con i suoi combattenti, altri pensano che si sia suicidato o sia fuggito. Il ministero della Difesa ha segnalato che le truppe non hanno finora trovato traccia di lui avanzando sul campo. Le tigri sono «pronte a deporre le armi e partecipare a un processo di pace», ha ripetuto Pathmanathan, che ha aggiunto: «Sì, vorremmo mettere fine a questa guerra».

Le Tigri Tamil hanno più volte proposto di avviare negoziati di pace, un'offerta ogni volta respinta dal governo. Hanno riconosciuto oggi di aver cessato i combattimenti contro l'esercito nella loro enclave nel nordest dell'isola, ammettendo così la loro sconfitta militare al termine di 37 anni di conflitto separatista.