24 luglio 2019
Aggiornato 06:30

Sri Lanka, Esercito: Tigri Tamil abbandonano i combattimenti

Circa 10mila civili sono riusciti a fuggire dalla zona di guerra

COLOMBO - I ribelli Tigri Tamil dello Sri Lanka «stanno abbandonando lentamente» i combattimenti di fronte alle truppe del governo nel nord-est dell'isola. Lo ha reso noto il portavoce delle forze armate, Udaya Nanayakkara, precisando anche che circa 10mila civili sono riusciti a fuggire dalla zona di guerra.

Udaya Nanayakkara ha detto che praticamente «non resta quasi più nessuno» nella minuscola fascia costiera di quattro chilometri quadrati ancora in mano alle Tigri Tamil. La guerriglia separatista non ha commentato l'annuncio dell'esercito, ma un sito internet a loro favorevole, Tamilnet.com, riporta la notizia che l'enclave ribelle è ancora avvolta dal fumo degli scontri.

E' proprio la presenza dei civili nella zona di guerra ad aver attirato le critiche della comunità internazionale contro l'esercito dello Sri Lanka e i ribelli. Ieri il Comitato internazionale della Croce rossa (Icrc) ha parlato di «catastrofe umanitaria inimmaginabile» e il segretario di Stato degli Stati Uniti Hillary Clinton si è pronunciato contro un possibile prestito del Fondo Monetario Internazionale (Fmi) allo Sri Lanka. «Pensiamo che non sia il momento di considerarlo - ha detto Clinton - finché il conflitto non sarà concluso».