15 novembre 2019
Aggiornato 06:30
Sri Lanka

Dopo tregua respinta, Tigri: non ci arrenderemo «mai»

Fino a quando le nostre rivendicazioni non saranno soddisfatte

Colombo - Il giorno dopo che Colombo ha respinto la tregua offerta dalle Tigri Tamil, i ribelli del Ltte (Tigri di liberazione dell'Eelam tamil) hanno annunciato che non si arrenderanno «mai» e che si batteranno fino a quando le loro «legittime rivendicazioni» non saranno soddisfatte. Lo ha dichiarato all'Afp il portavoce degli insorti S. Puleethevan.

Ieri i ribelli separatisti, accerchiati dalle truppe governative nell'ultima roccaforte - una striscia di circa 10 chilometri quadrati nel nord-est dell'isola - si erano dette pronte ad accogliere le richieste delle Nazioni Unite per un cessate il fuoco unilaterale. Il governo dello Sri Lanka ha definito l'offerta «una presa in giro»: «A chi servirebbe un cessate il fuoco se non a chi si trova in piena sconfitta? Devono prima deporre le armi e far partire i civili», ha detto il ministro della Difesa, Gotabhaya Rajapakse, fratello più giovane del presidente Mahinda Rakapakse.