19 novembre 2019
Aggiornato 13:00

Attentati a Mumbai, blitz negli alberghi dei commandos governativi

Secondo la Farnesina sono 9 i turisti italiani coinvolti negli assalti

E' caos in India dopo gli attentati ad hotel e stazioni ferroviarie che ieri a Mumbai hanno provocato la morte di oltre cento persone, tra le quali anche un cittadino giapponese ed uno australiano, il ferimento di almeno altre cento e un numero ancora imprecisato di ostraggi. Nelle ultime ore, commandos dell'esercito e dei corpi antiterrorrismo indiani sono entrati negli alberghi Taj Mahal e Oberoi-Trident di Mumbai, dove sono asserragliati i terroristi, facendo esplodere anche alcune granate.

La situazione è in evoluzione continua. A rivendicare gli attentati sono stati i Deccan Mujahideen, un gruppo estremista islamico finora sconosciuto. Dall'Hotel Oberoi hanno dichiarato all'emittente India Tv che «i musulmani in India non devono essere oppressi», hanno affermato di essere in sette e di avere un numero imprecisato di ostaggi che rilasceranno solo dopo che saranno stati liberati «tutti i mujaheddin» detenuti in India. Le autorità governative hanno ripetuto più volte che non ci sarà alcuna trattativa con i terroristi. Intanto, in Italia è allerta al ministero degli Esteri per alcuni turisti italiani, in particolare nove, dei quali non si hanno più notizie.