24 ottobre 2020
Aggiornato 08:30
Coronavirus

«Il Piemonte è tornato indietro di 10 anni»

E' un amaro verdetto quello che emerge dal rapporto della Banca d'Italia sulla regione Piemonte. A certificare il passo indietro, ai livelli del 2009, è il Regio-coin Piemonte

«Il Piemonte è tornato indietro di 10 anni»
«Il Piemonte è tornato indietro di 10 anni» ANSA

TORINO - L'economia del Piemonte torna indietro a causa dell'epidemia da Covid «ai livelli del 2009». Lo registra l'indicatore Regio-Coin di Banca d'Italia, che traduce in tempo reale a livello regionale la crescita del Pil. Il dato si riferisce al primo trimestre dell'anno.

«Non è un calo del Pil in senso stretto, ma il segnale di un freno molto forte dell'economia, analogo a quello che c'era stato tra il 2008 e il 2009. Il dato potrebbe essere peggiorato tra aprile e giugno», ha spiegato Roberto Cullino dell'Ufficio Studi della Banca d'Italia del Piemonte.

Persi 20.000 posti di lavoro

Il Rapporto presentato rivela che in Piemonte, tra il primo febbraio e il 25 maggio, si sono persi 20.000 posti di lavoro rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. La flessione non è dovuta ai licenziamenti che sono bloccati fino a settembre, ma alle assunzioni che sono state 39.000 in meno, un calo che ha riguardato in particolare turismo, tempo libero, commercio e costruzioni.

Per quanto riguarda il credito, tra il 25 marzo e il 26 maggio sono state accolte quasi 25.000 richieste di accesso al fondo di garanzia, pari a 923 milioni di euro, 5 volte quello dello stesso periodo del 2019. Oltre il 90% delle richieste riguardano finanziamenti di importo fino a 25.000 euro.

Anche le famiglie hanno affrontato la crisi con una situazione più solida rispetto a dieci anni fa. L’indebitamento è più basso della media italiana, la quota di prestiti con difficoltà di rimborso è contenuta e la diffusione delle famiglie in condizioni di fragilità finanziaria è molto bassa. Ma stanno peggiorando le condizioni del mercato del lavoro e questo si rifletterà sulle famiglie», spiega Cullino.

1 italiano su 4 sceglie il Piemonte per le vacanze

Il rischio dell’epidemia da coronavirus non frena la voglia di vacanze degli italiani che quest’anno hanno scelto lo Stivale come meta preferita dopo il lockdown. Le destinazioni piemontesi preferite sono Torino e la Val Susa con Bardonecchia e Sestriere, seguite da Langhe, Roero e Monferrato e le Valli del Cuneese.

Si guarda al Piemonte per fare attività all’aria aperta, trekking ed escursionismo e vacanza all’insegna della bicicletta. L’enogastronomia è la motivazione principale di coloro che ritengono probabile visitare il Piemonte, seguita dai cammini spirituali. Il livello di soddisfazione di quanti hanno già fatto una vacanza in Piemonte è molto elevato: in una scala da 1 a 5 il 55% dà un punteggio pari a 5, e il 39% pari a 4. L’89% di chi ha già fatto una vacanza in Piemonte dichiara l’intenzione di ritornare.